Recensione Milkmaid of the Milky Way – Nintendo Switch

Publisher: Machineboy
Sviluppatore: Machineboy
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere: Avventura grafica
Giocatori: 1
PEGI:
Link: https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Milkmaid-of-the-Milky-Way-1616939.html
Versione: 1.5.5.1
Extra:

Sviluppato a Oslo in Norvegia da una sola persona Milkmaid of the Milky Way disponibile da oggi per Nintendo Switch ci ha catapultato ai tempi del Commodore 64 quando tra una partita a Manic Mansion e il mai finito Zak McKracken and the Alien Mindbenders ci arrovellavamo nel capire in che location andare e dove utilizzare uno o più oggetti.

Come avrete capito Milkmaid of the Milky Way è un’avventura grafica in vecchio stile dove la protagonista in perfetto stile pixel art si troverà a dovere combattere un malvagio alieno di turno, colpevole di volere vivere per sempre, ma soprattutto di avere rapito le sue adorate mucche. Difatti la prima parte del gioco è incentrata sulla terra, più precisamente in un pascolo di montagna laddove la protagonista (che per dovere di cronaca si chiama Ruth) dovrà mungere le mucche, e fare il formaggio unico mezzo di sostentamento, in quanto venduto al villaggio sottostante. Compito facile, se non fosse per la legna bagnata, il camino fuori uso, ed altre difficoltà che andranno ad ostacolare l’avventura. In questo frangente avrete modo di esplorare all’incirca nove location di montagna, con piacevoli effetti di zoom da parte della protagonista dato dall’allontanarsi o avvicinarsi all’orizzonte del gioco. Dovrete raccogliere e utilizzare oggetti sull’ambiente, fermo restando che non è possibile combinare tra di loro gli stessi presenti nel menu. Non sono presenti minigiochi e gli oggetti in vostro possesso potranno essere utilizzati solo dove programmato. Ad esempio per togliere un chiodo dovrete usare per forza il ……. ma non potrete ad esempio usare il secchio, che in teoria ha la stessa capacità, anzi maggiore, di spinta.

La seconda parte dell’avventura invece si svolgerà tutta su un’astronave aliena dove Ruth, con non pochè difficoltà riuscirà a salire a bordo, a patto di avere il giusto tempismo. Qui la protagonista avrà modo di conoscere una popolazione aliena tenuta sotto scacco dalla regina cattiva di turno, che grazie ad uno scettro e alla capacità di usare una macchina che riesce a ringiovanire succhiando l’energia vitale di una vittima riesce a tenere tutti sotto scacco.

Un appunto. Il gioco presenta elementi piccoli da raccogliere e non c’è l’opzione di zoom. Per questo consigliamo di giocare al titolo in modalità portatile.

Graficamente il gioco è un misto di pixel art e disegni abbozzati al pastello che si integrano perfettamente. Alcuni effetti di luce ben assestati.

Plauso per la colonna sonora che presenta alcuni motivetti decisamente gradevoli.