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Recensione Little Nightmares – PlayStation 4

Publisher:  Bandai Namco Entertainment
Sviluppatore: Tarsier Studios
Engine: Unreal Engine
Lingua: Italiano
Genere: Avventura, Azione
Giocatori: 1
PEGI: 
Link: https://store.playstation.com/it-it/product/EP0700-CUSA05952_00-LITTLENIGHTMARES
Extra: Disponibili tre DLC

Realizzato dagli svedesi di Tarsier Studios già autori di giochi del calibro di LittleBigPlanet per PS Vita e il sottovalutato Tearaway Unfolded per PlayStation 4, Little Nightmares è il nuovo IP che ci ha totalmente assuefatto tanta è la bellezza e la poesia insita nel gioco. Segnaliamo che la distribuzione del gioc questa volta è di Bandai Namco Entertainment, e che quindi il titolo è disponibile per PlayStation 4, Xbox One e PC.

Protagonista del gioco è una bambina di nome Six la quale può contare solamente sulla sua intelligenza (ovvero la vostra) e su un accendino per affrontare il mondo cupo  conosciuto come “Le Fauci”. Questo è popolato da persone (o meglio mostri) obese e onnivere che tendono a mangiare di tutto, protagonista compresa se ne hanno l’occasione.

Prima di vedere la luce del finale, Six ne dovrà fare di strada, passando di stanza in stanza e ambienti differenti al fine di guadagnare l’uscita, perchè talvolta la porta che permette di accedere alla stanza successiva è chiusa. Per far questo come suddetto, oltre all’accendino assolutamente necessario per illuminare le zone buie Six è in grado di trascinare e spingere oggetti, arrampicarsi nonchè di fare piccoli salti e attivare leve se necessario. E soprattutto correre lontano dal pericolo.

Ampio spazio quindi alla ricerca di come uscire dalla stanza, o di come superare un determinato ostacolo. Perchè in Little Nightmares la fisica la fa da padrone e grazie a questa supererete o meno alcuni ostacoli. Sovente capiterà di dovere raggiungere un punto in alto e per fare questo, a seconda degli oggetti a disposizione nella stanza potrete trascinare una scatola per poi salirvi sopra, oppure nel caso l’ambiente lo permetta, arrampicarsi sopra dei cassetti, dei materassi o una griglia per raggiungere la sommità. Esistono anche vie ceche, ovvero percorsi che non portano a nulla di fatto, ma anche punti nascosti che solitamente permettono di raggiungere una lanterna, uno degli Nomini (piccoli nani che non mancheranno di scappare da voi, decisamente amichevoli in attesa di essere abbracciati), oppure una delle piccole statue da rompere quest’ultima facente parte degli oggetti collezionabili.

Possono mancare i nemici in questo incubo/sogno? Assoltamente no, allora ampio spazio alle sanguisughe nere, celate dal buio che in verità ci hanno creato qualche problema (e che in uno schema ci hanno ricordato le medesime viste in Another World, con il medesimo sistema di caduta dall’alto… forse una citazione), i Cuochi Gemelli, ovviamente padroni della cucina in cui la protagonistra dovrà sfruttare il passaggio sotto i tavoli e sotto il pavimento per avere ragione dei due, la terribile Signora (la medesima che appare in sogno all’inizio del gioco), vestita con il kimono e in grado di sentire ogni singolo rumore, la quale però come si evincerà durante lo scontro, odia gli specchi (e la luce).

A proposito di rumore, visto che gli antagonisti sono dei perenni magna magna, sembra che l’unico senso sviluppato sia l’udito. Per questo dovrete fare attenzione a come vi muoverete e soprattutto dove. Camminare su un tappeto sicuramente provocherà meno rumore che muoversi sul legno, visto che questo scricchiola. Ne è un esempio quando la protagonista si vedrà costretta a passare su una tavola imbandita di ogni ben di Dio e i commensali cercheranno di afferrarla (o meglio inforchettarla) solo quando Six entrerà nel loro campo visivo, senza per altro smettere di mangiare!

Tornando ai puzzle in alcune stanza sarà necessario sfruttare la velocità, ovvero attivare un meccanismo dall’altra parte della stanza e correre all’estremità opposta per guadagnare l’uscita, facendo attenzione a non inciampare su nulla, fatto che rallenta la corsa e di conseguenza non permette di raggiungere in tempo l’uscita. Ne è un esempio la stanza dei giochi, dove un trenino continua a girare in cerchio. Ebbene mettetelo fuori uso, e spostate locomotiva e carrozze se non volete intoppi.

Altre stanze richiedono abilità, e tempismo nel saltare, altre (quelle che odiamo di più) il dovere percorrere a velocità sostenuta un percorso in bilico su una trave di legno, cercando di non cadere.

Graficamente ci sono molto piaciuti i cambi di inquadrature con zoom verso un corridoio o il movimento della telecamera che si allontana da un punto A per zoommare verso un punto B di arrivo. Decisamente realistici gli effetti di movimento quando il piano è inclinato. Ovviamente parte fondamentale riguarda la fisica e sinceramente non abbiamo trovato nessun difetto. A si uno si, ma non è un difetto è più un nervoso. Quando utilizzerete il tasto frontale [R2] per afferrare oggetti o arrampicarvi, la luce della candela o torcia accesa premendo il tasto [cerchio] si spegnerà lasciandovi al buio. Lecito come comportamento, ma provvedete di mettere la torcia in bocca o sotto l’ascella!

  • 10/10
    Grafica - 8,5/10
  • 10/10
    Sonoro - 7,5/10
  • 10/10
    Giocabilità - 8,5/10
  • 8/10
    Longevità - 8/10
8/10

Riassunto

Little Nightmares ci ha convinto a pieni voti, una delle migliori esperienze che abbiamo avuto per il genere di gioco. Assolutamente consigliato, non ve ne pentirete.