Recensione Beholder

Publisher:  Curve Digital
Sviluppatore: Alawar
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere: Strategia
Giocatori: 1
PEGI: 16
Link: https://store.playstation.com/it-it/product/EP4395-CUSA09921_00-BEHOLDER00000EUR
Extra: nd

Sviluppato i Russia da Alawar e pubblicato da Curve Digital arriva anche su console Beholder gioco strategico in cui il grande fratello regna sovrano. Difatti compito del giocatore sarà quello di impersonare Carl, un padre di famiglia che viene trasferito in un palazzo in parte da ristrutturare per compiere il lavoro di un custode… decisamente impiccione. Questo perchè il vostro titolare è il governo il quale necessita di sapere se tra gli inquilini vi è qualche dissidente o qualcuno che rema contro.

Come fare quindi a scoprire se qualcuno è contro il governo/regime? Semplicemente installando (a pagamento) delle telecamere con diverso raggio di regestrazione e ovviamente di prezzo nel caso si voglia essere discreti. Nel caso si abbia la faccia di tolla, allora si può entrare negli apartamenti (ricordate siete il custode e avete le chiavi di tutti) e andare a curiosare sui mobili o arredamente in generalem siano questi armadi, letti, televisoridipinti e tutto quanto può essere ispezionato. Da qui ne soverrà un menu in cui sarà visualizzato l’elenco degli oggetti trovati e relativa azione da compiere, come impossessarsene nel caso di prova, oppure rubare platonicamente, azione questa ultima non proprio consigliata. Tutto facile. Assolutamente no perché la ricerca va fatta quando gli inquilini sono fuori casa, o meglio al lavoro, altrimenti verrete sbattuti fuori senza tanti complimenti. Fortunatamente anche se scoperti, gli oggetti trafugati resteranno con voi, quindi l’ideale è fare incetta di quello che si crede possa essere utile. Per questo prendere il tempo, o meglio aguzzare l’udito dell’arrivo dell’autobus segno che gli abitanti stanno tornando a casa, risulta fondamentale se non volete essere presi nel sacco dagli inquilini. Dai uno, dai due, dai tre… potrebbero alterarsi.

Altro modo per ricavare informazioni è instaurare un dialogo con ogni personaggio (bhe è possibile anche con il gatto ma riceverete come risposta semplicemente miao…) tenendo presente che ogni vostra scelta avrà una reazione, visto che dovrete fare rapporto ai vostri superiori. Corrompere e intimidire saranno parti fondamentali del gioco, tenendo presente che non sempre gli inquilini prenderanno per oro colato le vostre parole. Uomo avvisato mezzo salvato.

Parte fondamentale del gioco è anche la stesura del rapporto, azione che permette di inviare al governo le vostre deduzioni e oggetti che pensiate possano testimoniare che il soggetto sia in qualche modo legato ad un ambiente sovversivo. Ad esempio vi è un inquilino che possiede e suona uno strumento musicale non consenstito dal regime. A voi decidere se fare rapporto, in modo da decidere il destino dell’inquilino.

Nel caso voleste incrementare gli inquilini, al quarto piano sono disponibili due appartamenti da comprare e ristrutturare, visto il trascorrere del tempo. Perché Beholder è un titolo da assaporare lentamente, e va giocato in ogni modo così visto che bisogna rispettare i tempi degli inquilini. Necessita pazienza per essere apprezzato.

Avevamo avuto modo di giocare la versione per PC e dobbiamo dire che la versione per PlayStation 4 non pecca di opzioni. Tutto è facilmente gestibile via pad e controllare Carl risulta assolutamente facile.

L’unico rammarico è che il gioco è in inglese e visto la mole di dialoghi presenti se non lo masticate perderete il senso del gioco., dovendo andare semplicemente a caso.