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Recensione Re:Turn – One Way Trip – Steam

Publisher:  Green Man Gaming Publishing
Sviluppatore:  Red Ego Games
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere:  Avventura
Giocatori: 1
PEGI:
Link:  https://store.steampowered.com/app/1372320/Cloud_Gardens/
Versione: 1.1.0
Extra:

Re:Turn – One Way Trip si potrebbe riassumere con “non salite su quel treno, no non è di Trenord”

Evvero questo treno è in mezzo alla foresta e chi ci entra è un gruppo di ragazzini.. e si sa la curiosità fa l’uomo intrapprendente… o no?
Visto la festa che si accinge ad arrivare, ovvero Halloween, anche se non è proprio una nostra festa tradizionale, oggi vi proponiamo la recensione di questo gioco indie, con ambientazione horror sviluppato dai londinesi  Red Ego Games e pubblicato da Green Man Gaming Publishing.

Tutto ha inizio in una tranquilla e buia foresta dove 5 ragazzi stanno festeggiando attorno ad un caldo falò posizionato tra le due tende utilizzate per il riposo. La festa non durerà tanto in quanto colpa una passaggiate  i cinque troveranno nelle immediate vicinanze il primo di una serie di vagoni di un treno abbandonato. Saki una dei protagonisti che controllerà il giocatore sarà la prima a chiedersi e a constatare che a parte la scomparsa inspiegabile dei sui amici il treno subisce balzi temporali, facendo viaggiare la stessa avanti ed indietro nel tempo, dapprima nel treno abbandonato a se stesso e caduto in rovina, mentre nell’altra fascia temporale  il treno risulterà in perfetto esercizio, con allestimenti nuovi, personale e passeggeri vivi. Il compito del giocatoresarà quello di investigare, raccogliere oggetti, risolvere alcuni puzzle. Ogni elemento utile con cui interagire sarà facilemente individualbile grazie ad una lente di ingrandimento bianca che comparirà sopra di esso. Alcuni enigmi necessitano di oggetti (ad esempio una bambolina) che non sono immediatamente disponibile nell’arco temporale in cui ci si muove, ma sarà necessario effettuare appunto un balzo per accedere all’altro scorrere del tempo. Altri invece sono logici (sempre la famosa bambolina, con un codice di cinque cifre che a dir la verità ci ha fatto penare non poco) , mentre altri sono di semplice abilità. Vi è da dire che il giocatore non dovrà impazzire nel cercare quale sia il corretto scorrere del tempo, ci penserà il titolo da se a trasportare il giocatore nel “tempo”  corretto necessario per raccogliere oggetti o trovare indizi. A proposito di questi dobbiamo fare un accenno sui dialoghi, (che purtroppo non sono in italiano) che sono abbastanza prolissi.

Come è facile vedere dal trailer il giocatore potrà muoversi da destra a sinistra e viceversa, essendo un gioco in 2D con grafica in pixel art, senza alcuna variazione del gameplay, se escludiamo i momenti dedicati agli enigmi.  Avrete modo di ripercorrere gli stessi corridoi del treno diverse volte avanti ed indietro alla ricerca di oggetti o location prima chiuse. Essi, perché come tutti i puzzle game, o meglio le avventure grafiche alcune location saranno disponibili solo dopo aver recuperato una chiave, di uno scompartimento del treno in questo caso. Difatti, per noi che abbiamo giocato svariate avventure grafiche a cominciare da Manic Mansion sul Commodore 64, la struttura narrativa e il gameplay di Re:Turn – One Way Trip rimanda alla loro tipologia, seppure qui non ci si sposta con il mouse/puntatore ma si controlla direttamente i protagonisti. Unaltro fattore di similitudine è la presenza di un inventario, che a dirla tutta prenderà in automatico l’oggetto necessario per aprire ad esempio una porta, ma ovviamente resta la possibilità di provare ad usare ogni oggetto nello stesso con un elemento dell’ambiente che risulta attivabile.

Graficamente come suddetto il gioco presenta uno stile in pixel art, che rimanda ai vecchi computer 8bit, quando gli sprite e i fondali erano disegnati in questo modo, non per scelta stilistica, ma semplicemente perché ai tempi quella era la massima risoluzione grafica.

Sonoro che presenta effetti atti a ricreare l’ambiente come scricchiolii, rumori di porte ma anche sottofondo da ristorante quando ci si trova nell’arco temporale non in rovina

  • 7/10
    Grafica - 7/10
  • 7/10
    Sonoro - 7/10
  • 7/10
    Giocabilità - 7/10
  • 6.5/10
    Longevità - 6.5/10
6.5/10

Summary

Re:Turn – One Way Trip è un gioco lineare, che terrà impegnato l’avventuriero più smaliziato per poche ore. probabilmente adatto ai neofiti che non hanno mai giocato a questo genere di giochi visto anche i pochi colpi di scena. Alla fine è sempre colpa dell’amore!