BEYOND: Due Anime – David Cage parla a Sydney del futuro dell’intrattenimento interattivo

Questa settimana il cofondatore di Quantic Dream, David Cage, si è recato a Sydney (Australia), dove ha partecipato al BEYOND The Game: Live Forum per festeggiare uno dei titoli più attesi del 2013: BEYOND: Due Anime.

Autentico pioniere del racconto interattivo, con opinioni ben precise sulla sottile linea che divide cinema e videogiochi, Cage ha parlato delle sue esperienze personali nel corso dello sviluppo del titolo. Il gioco vanta la presenza della nomination all’Oscar Ellen Page (Juno e Inception) e dell’attore Willem Dafoe (Platoon e Spider‑Man), nel ruolo dei protagonisti.

David era in compagnia di Suzanne Goddard-Smythe, direttrice del casting di Hollywood e responsabile della selezione del cast principale di BEYOND: Due Anime, di Nicholas Clifford, vincitore del Tropfest 2013 e regista originario di Sydney, e del dott. Bruce Isaacs, docente di cinema all’Università di Sydney, anch’egli originario della città australiana.

Qui sotto un’intervista a Cage:

Che cosa ti ha spinto verso il genere della narrazione interattiva nei videogiochi?

David Cage: Il mio primo gioco fu Omikron: The Nomad Soul, un titolo molto bello ambientato in una grande città. Era una specie di GTA in 3D dei primi tempi.

Quando completai il gioco, compresi che, con i non-giocatori, potevo parlare di film, serie TV e letteratura, ma non di videogiochi. La stessa cosa accadeva con i miei genitori e i miei nonni. Si parlava di tante cose, ma non di videogiochi. Non gli interessavano, pensavano che fossero troppo complicati o troppo bizzarri, oppure che trattassero solo azione e violenza, e non ne erano attratti.

Mi posi una domanda: come posso convincere persone che non sono videogiocatori o a cui non interessano i giochi tradizionali a interagire in un modo che abbia un senso? Narrazione interattiva ed emozioni erano l’approccio migliore e, da allora, non ho più abbandonato questa idea.
Film e videogiochi sono tradizionalmente considerati due mezzi diversi per quanto riguarda la narrazione. Credi che il divario si sia ridotto?

David Cage: Non penso che film e giochi siano così diversi. I videogiochi hanno provato a proporre film interattivi, in un modo o nell’altro, ma si sono concentrati su film d’azione violenti. I primi giochi horror volevano ricreare l’esperienza dei film horror. La stessa cosa vale per i giochi d’azione. In altre parole, attingono al linguaggio filmico del genere.

Quello che voglio fare è disfarmi di meccaniche violente e provare a creare qualcosa di veramente basato sulla narrazione interattiva, qualcosa che sia vicino a scelte e conseguenze. Voglio mettere l’utente nei panni del protagonista e permettergli di decidere lo svolgersi della storia. L’approccio è diverso, ma credo che i giochi stiano già imitando i film sotto vari aspetti.
In Heavy Rain c’erano temi cupi ed elementi di gioco unici, quasi mai inseriti prima di allora in un videogioco. Hai mai pensato di aver esagerato?

David Cage: Ci penso sempre. È difficile capire quando hai esagerato o no. Non posso rispondere alla domanda finché il gioco non è uscito e il pubblico non ne parla. C’è sempre la paura di aver tirato troppo la corda, magari nella direzione sbagliata, tanto da indurre la gente a disprezzare o a non comprendere certe scelte. È un pensiero costante.
Il cast di BEYOND è di altissimo livello. In particolare, mi riferisco a Willem Dafoe ed Ellen Page. Gli attori sono entrati in empatia con i personaggi? Questo ha contribuito a ottenere un’esperienza migliore?

David Cage: Ho scritto BEYOND avendo in mente Ellen Page, praticamente dal primo giorno. Vedevo il suo volto e sentivo la sua voce quando scrivevo la sceneggiatura. E, per mia fortuna, Ellen ha accettato di lavorare al progetto.

Gli attori hanno dato un cuore e un’anima ai personaggi e li hanno resi persone vere, non solo personaggi di un videogioco. Questo è quello che più mi ha colpito dell’interpretazione di Willem ed Ellen. I loro personaggi esistevano, non erano semplici ricettacoli. Gli attori sono diventati i personaggi. Penso che abbiano regalato al progetto qualcosa di veramente speciale.
In breve, cosa possono aspettarsi i giocatori da BEYOND: Due Anime?

David Cage: Credo che sia un’esperienza davvero inedita per loro. È un gioco molto diverso. È totalmente interattivo. Spesso si pensa erroneamente che i giochi basati sulla narrazione interattiva non siano altro che lunghi filmati. BEYOND è totalmente interattivo e il giocatore esercita il controllo su quello che succede in ogni momento.

È un gioco autentico. I giocatori affronteranno un emozionante viaggio nella vita di un personaggio, un’esperienza che dura 15 anni della vita di Jodie Holmes. Credo che Jodie piacerà in un modo diverso da come piacciono i personaggi dei videogiochi in generale.

La mia speranza è che percepiscano Jodie Holmes con maggiore autenticità, perché conoscono il personaggio fin da bambina e le sono stati accanto nei momenti belli e brutti della sua vita. Mi auguro che provino empatia per Jodie e che si sentano tristi quando completeranno il gioco e spegneranno la console.

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