Recensione Tales From Space: Mutant Blobs Attack – Nintendo Switch

Publisher: DrinkBox Studio
Sviluppatore: DrinkBox Studio
Engine: Proprietario
Lingua: Inglese
Genere: Platform / Puzzle
Giocatori: 1
PEGI:
Link: https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Tales-From-Space-Mutant-Blobs-Attack-1560521.html
Versione: 1.0.0
Extra:

E se un blob, alieno ovviamente, fagogitasse tutto quello che incontra?

Tales From Space: Mutant Blobs Attack sviluppato dallo studio canadese DrinkBox Studio ,  arriva finalmente anche su Nintendo Switch, portando con se l’alieno gommoso protagonista del titolo, sempre affamato di oggetti, qualunque questi siano.

Tales From Space: Mutant Blobs Attack è il classico gioco che ti spiazza, a cui a prima vista non faresti nemmeno caso se non per la grafica decisamente buffa. Invece bastano pochi secondi di gioco per capire che ci si trova davanti ad un piccolo capolavoro, dove azione, platforming e anche un po’ di puzzle contribuiscono a rendere il titolo avvincente e difficile da mollare se non per esasperazione o per avere visto i titoli di coda.

Protagonista del gioco è un blob alieno atterrato sulla terra con il solo scopo di fagogitare quasi tutto (umani compresi!) a patto che questi siano più piccoli come massa/misura dello stesso blob. Saltando, sfruttando i campi magnetici e spostando oggetti (anche con il touch screen)  sarà compito del piccolo blob raggiungere la fine del livello, solitamente individuata da un tappo di sughero.

Questo inizialmente sarà più grande dell’alieno e quindi in grado di resistere alla voracità dello stesso. Al fine di potere superare il livello e passare al successivo, l’unico modo che avrà il blob è quello di inglobare, o assimilare tutto quello che lo stesso riesce a mangiare, tenendo presente che gli oggetti che farà suo devono essere necessariamenti più piccoli della sua massa. Questo farà si che per inglobare oggetti più grandi, come ad esempio delle lattine, sarà prima necessario mangiare oggetti più piccoli come caramelle e/o matite o altri elementi sino a quando li blobl non aumenterà di massa e grandezza, dando modo allo stesso di inglobare gli oggetti prima irraggiungibili. Diventando più corposo e quindi in grado di ciucciarsi anche il tappo di sughero che blocca la via si potrà  accedere al livello successivo,  sino a raggiungere il ventiquattresimo. Una camminata, o meglio indigestione, non priva di pericoli.

Oltre a superare il livello, ogni stage prevede anche la possibilità di recuperare due “amici” blob, solitamente posizionati al di fuori del percorso principale. E’ per questo che consigliamo di esplorare in lungo e in largo tutte le possibili vie, anche se inizialmente potrebbero sembrare irraggiungibili.  Inoltre gli stage sono di diverso tipo, ovvero possono essere di una sola location che si sviluppa in orizzontale, piuttosto che una più grande dove ci si può spostare in orizzontale e verticale, spaziando in lungo e in largo attraverso “tubi” che fanno viaggiare il blob ad altissima velocità. Dovrete sfruttre la capacità di saltare, di correre e anche di compiere un balzo veloce verso il basso, andando così ad evitare turbolenze aeree di vario genere. Attenzione perchè potreste lasciare indietro alcune prelibatezze per sempre in quanto raggiungendo alcuni punti è impossibile tornare indietro.

Giocare a Tales From Space: Mutant Blobs Attack risulta divertente, e appagante, vuoi per la grafica in game, vuoi per il gameplay stesso, che seppure semplice riesce a tirare fuori un gioco che si presta a sessioni veloci, e anche impegnative in alcuni frangenti.

I controlli del blob sono i classici: con la levetta sinistra si controlla la direzione, mentre con il tasto [B] si possono effettuare dei piccoli salti, per raggiungere piattaforme poste a una diversa altezza, mentre per fagocitare gli oggetti, è sufficiente passare sopra gli stessi. Se possono essere mangiati finiranno dentro il pancione, altrimenti li vedrete ancora a video! In ultimo il touch, o meglio gli swipe sullo schermo servono per spostare le piattaforme, su cui il blob si può appoggiare e saltare.
Come facilmente intuibile, oltre alla parte dedicata al platform, sempre presente, sono presenti anche piccoli puzzle, realizzati per mezzo di piattaforme movibili, tramite le quali si dovrà creare la strada per raggiungere la piattaforma successiva sia questa di metallo o terra.
A rendere ancora un pò più piccante il tutto è la presenza di elementi magnetici: per essere attratti o respinti si dovrà far utilizzo dei tasti dorsali [L] e [R], tramite i quali potremo letteralmente attaccare il blob ad un tubo oppure sfruttando attrazione e respinta proprie della calamita, si riuscirà a superare un’ambiente dove è impossibile saltare o strisciare per uno step lungo. Non pensiate che tutto il percorso sia rettilineo, quindi sarà arduo dosare spinta e attrazione al fine di uscirne indenni. Perchè, è difficile da dirlo, ma anche i blob possono fare una brutta fine!Queste abilità verranno sbloccate mano a mano che si andrà avanti con i livelli visto che inizialmente il blob non è in grado di agganciarsi e nemmeno di usare la funzione razzo, la quale trasforma l’alieno in una specie di missile teleguidato.