Torna all'home page di myplay.it
-->

Recensione Assassin's Creed: Bloodlines

 

Piattaforma: psp

Distributore: Ubisoft

Sviluppatore: Griptonite Games

Numero UMD: 1

Genere: Azione / Stealth

Multiplayer: No

Dialoghi Audio: Italiano

Lingua Testo: Italiano

Prezzo (indicativo): 29,99 €

Web: Sito ufficiale

Si ringrazia

Alberto Ziello

Sito web:
www.ubi.com/it
PEGI:
Eta' minima PEGI 16   
Pubblicata il
di Alessandro Montoli

Una nuova sfida contro i templari!

Assassin's Creed: Bloodlines porta per la prima volta sulla console portatile di casa Sony il personaggio di Altair, divenuto a tutti gli effetti nuovo capo della setta per le vicissitudini narrate nel primo Assassin's Creed, visto su PlayStation 3.
Con le dovute limitazioni potremo rivivere una nuova avventura dell'assassino più acrobatico che la storia videoludica abbia regalato al mondo dei videogames.


La storia (passata) vuole che sia trascorso un mese da quando Altair ha ucciso il suo maestro Al Mualim, rivelatosi essere un membro dei Templari e colpevole di aver tradito la confraternita tentando di usare il Frutto dell'Eden per scopi personali. Divenuto di fatto il nuovo capo spirituale degli Assassini, Altair scopre che i Templari sopravvissuti si sono ritirati sull'isola di Cipro sotto la guida del Armand Bouchart, nuovo gran maestro dell'ordine.
Dopo essersi introdotto ad Acri ed aver catturato Maria, la donna Templare che aveva risparmiato a Gerusalemme, Altair salpa assieme a lei alla volta dell'isola, approdando nella città di Limassol; qui trova l'appoggio di Alessandro, uno dei capi della resistenza cipriota che si oppone all'occupazione crociata, e con il suo aiuto inizia ad indagare in merito ad un misterioso archivio di cui i Templari sarebbero in possesso e che potrebbe avere qualcosa a che fare con il Frutto dell'Eden ora in mano agli Assassini.

Con questa premessa, di polpa con cui a vere a che fare cè né molta, polpa che si rivela alla fine succosa, anche se leggermente ripetitiva in alcune azione. Innanzi tutto per tranquillizzare i fan dell'assassino Ubisoft ha mantenuto lo stesso gameplay anche per questa versione; sarà quindi possibile (e altamente consigliato) arrampicarsi sugli edifici, sfruttare sporgenze e anche ripari a seconda della situazione e della necessità o compito della missione. La visuale rimane invariata, così come le azioni che Altair può compiere e le differenze si possono constatare solo per alcuni fattori (la mancanza di casse del tesoro a vantaggio di monete d'argento o d'oro).

L'inizio del titolo permette di entrare in confidenza con tutte il titolo, essendo un tutorial/missione: portato a termine positivamente questo è possibile iniziare la propria avventura all'interno delle mura della città di Limassol.
Così come disponibile per la versione per PS3 Altari dispone di due profili, uno basso e l'altro alto. Se avete giocato a uno dei due capitoli sapete già di cosa si tratti, mentre per chi ne è totalmente all'oscuro basti pensare che il basso profilo permette le azioni di default, mentre l'alto profilo (attivabile tramite il tasto dorsale [R]) permette al protagonista di correre e saltare da una sporgenza all'altra.


Parte fondamentale del gioco sono ovviamente i combattimenti, alcuni da effettuare a mani nude, altri con l'utilizzo delle armi. Per selezionare una di queste è sufficiente utilizzare la croce direzionale per selezionare quella più consona. Si potrà così ritrovare la lama celata dalla veste, in questo capitolo meno incisiva rispetto alla versione per PS3, ma pur sempre letale se si riesce a sorprendere un obbiettivo da dietro. Se i pugnali da lancio possono dare un grande aiuto, fondamentale sarà l'utilizzo della spada, arma che permette praticamente di ingaggiare una qualsiasi sfida, e che sarà alla fine l'arma più utilizzata.
Ovviamente quando è possibile è bene avvantaggiarsi del lato superiore della città, ovvero della possibilità del protagonista di aggrapparsi praticamente a quasi ogni cosa (spuntoni, appigli, insegne, travi, finestre) al fine di raggiungere un'altezza elevata rispetto alla strada: questo permette di evitare "spiacevoli" incontri e di giungere, con le dovute cautele, indenne davanti (o dietro) alla vittima.

Le missioni, così come i fratelli maggiori, sono di vario tipo, oltre naturalmente a quella principale: queste possono essere dalla più elementare quale l'uccisione di uno specifico personaggio, al pedinamento di una persona, alla consegna di una missiva/documento: qualunque sia il compito assegnato potete essere certi che si concluderà con una rissa, ovvero Altair contro tutti! Come era lecito aspettarsi, i nemici attaccano, in fila indiana, ovvero uno alla volta dando praticamente modo di affrontare con la relativa calma ogni avversario.

Graficamente il team di Griptonite Games (facente parte del Foundation 9 Entertainment studio) ha spremuto a dovere la PSP. Bellissimi paesaggi e location accompagnano l'avventura dell'assassino. La città è viva, con i suoi abitanti più o meno amici, e praticamente sono possibili quasi le stesse acrobazie della controparte per PS3. Qualche problema con le texture, ma sinceramente del tutto ininfluenti al gameplay. La telecamera necessita di qualche riposizionamento automatico (tasto dorsale [L]) e talvolta anche di posizione più accurate sfruttando i tasti PlayStation.

L'unica nota da segnalare è che qualche volta Altair salta dove non dovrebbe saltare...

Il comparto sonoro presenta il completo doppiaggio in italiano, a cui si mischiano gli effetti sonori.

Per concludere...

Assassin's Creed: Bloodlines è una piccola perla su PSP. Certo avrebbe potuto essere più longevo, ma ha tutte le caratteristiche per essere giocato ed apprezzato da chi ha giocato "all'assassino" sulla PS3.
Se cercate un gioco da regalare a Natale, Assassin's Creed: Bloodlines potrebbe essere la scelta migliore.

Opinione

Grafica: 9,5
Sonoro: 8
Giocabilità: 7
Longevità: 7
Totale: 7,5


Fotobox, ovvero come lo potete trovare in vendita nei negozi:

Assassin's Creed: Bloodlines psp


comments powered by Disqus
Assassin's Creed: Bloodlines recensione per psp Recensione di Alessandro Montoli pubblicata il . Una nuova sfida contro i templari! Assassin's Creed: Bloodlines è una piccola perla su PSP. Certo avrebbe potuto essere più longevo, ma ha tutte le caratteristiche per essere giocato ed apprezzato da chi ha giocato "all'assassino" sulla PS3.
Se cercate un gioco da regalare a Natale, Assassin's Creed: Bloodlines potrebbe essere la scelta migliore.
Pubblicità
Approfondimento
Assassin's Creed: Bloodlines per psp è il titolo recensito. Controlla negli altri box, per scoprire trofei, curiosità, soluzioni e altri contenuti!
Canale Facebook
Canale Twitter

Canale Youtube
Le altre recensioni