La stagione di caccia è nuovamente aperta!
Monster Hunter Freedom Unite torna nuovamente su PSP, in grande stile per tutti i vecchi e nuovi cacciatori bramosi di avventurarsi un una delle innumerevoli missioni, affidate nel villaggio dalla gilda. Il gameplay non è assolutamente cambiato rispetto ai precedenti capitoli, se non che sono stati aggiunti oggetti e missioni supplementari.
Tutto ha inizio (e fine) nel tranquillo villaggio di Pokke Village, dove caso vuole il cacciatore storico si sia ritirato dagli affari. Sfortunatamente per il protagonista durante un combattimento contro un "piccolo" mostro, egli ha la peggio precipitando da un burrone e perdendo conoscenza. La casualità, porta l'eroe svenuto ad essere salvato dagli abitanti del villaggio suddetto, il quale capo proporrà all'eroe di prendere le veci del cacciatore gregario del villaccio, non più in grado di eseguire la mansione consona.
Ha così inizio l'avventura del protagonista, "creato" tramite un semplice editor che permette di scegliere il sesso dello stesso, il colore dei capelli, la tonalità della pelle e così via. Per chi ha avuto modo di giocare ad uno dei due episodi già disponibili per PSP, troverà molto familiare questa prima sezione (così come le successive)visto che il gameplay del gioco è rimasto pressoché invariato.
Capcom, forte dell'esperienza del primo capitolo e delle versioni immesse sul mercato anche per PS2, ha mantenuto praticamente la stessa modalità di gioco, e la stessa curva di apprendimento che risulta essere lunga e laboriosa, portando il gioco ad uso e consumo di videogiocatori perseveranti, che vogliono addentrarsi e concentrarsi con tutte le problematiche del titolo, lasciando di fatto fuori chi vorrebbe giocare una partita mordi e fuggi, ogni tanto.
Come nel primo capitolo anche in questo è disponibile un tutorial che praticamente permette di mettere alla prova la propria abilità su tutte le possibili missioni che poi si andranno a compiere. Ognuna di queste è accompagnata di diverso testo da leggere, consigli e quanto altro possa essere utile allo svolgimento delle proprie mansioni. Così, mentre le prime missioni del tutorial si limitano alla raccolta di un oggetto o pesca di un pesce, le successive sono più "corpose" in quanto prevedono anche la caccia ai mostri utilizzando l'arma scelta, coadiuvata da trappole e segnalatori per sapere dove si trova il nemico. Indispensabile sarà, ogni qual volta si intraprende una missione, recuperare dalla cassa la mappa (al solito suddivisa in zone numerate e colorate diversamente) gli oggetti (provviste, pietre per affilare l'arma, attrezzi vari) necessari per portare a termine il compito.

Ogni missione ha un tempo limite entro la quale è necessario portare a termine il compito assegnato; solitamente si tratta di cinquanta minuti (reali) di tempo, ma esistono anche missioni che prevedono "solo" venti minuti. Come è possibile immaginare, visto il tempo a disposizione, MHFU, è un titolo non adatto al mordi e fuggi, bensì un gioco che richiede costanza ed impegno, vuoi per la vastità dell'ambiente vuoi perché alcune azioni da compiere le ho trovate particolarmente ostiche (una su tutte, azzeccare la giusta cottura della carne, il che significa che la maggior parte la cuocerete o troppo al sangue o bruciata... argggg).
Il resto è un susseguirsi di combattimenti, ricerche, scelta del corretto equipaggiamento a seconda di quello che si andrà a fare, ricerca spasmodica di oggetti al fine di aumentare il rispetto verso gli abitanti del Pokke Village.
Da segnalare la modalità multiplayer, la quale permette in modalità Ad-Hoc, di compiere le missioni dedicate al solo multiplayer, da un minimo di due ad un massimo di quattro persone (ognuna in possesso di una PSP e di un UMD del gioco), le quali, come è facilmente immaginabile aggiungono adrenalina e un maggior coinvolgimento nel gioco: da provare assolutamente!
Graficamente il titolo non si discosta dal precedente capitolo, essendo state sfruttate (presumibilmente) le medesime routine di gestione del paesaggio e di interpolazione tra i personaggi. Ciò non toglie che tutto si muove in maniera pulita e senza cali di frame rate.
Dal punto di vista del
sonoro doppiaggio in inglese e titoli in italiano. Buona la colonna sonora.