Uno dei coin-op più divertenti e intriganti giunge dopo anni in versione portatile completamente rivisitata. Sarete in grado di respingere la minaccia aliena?
Alien Syndrome fa parte del background videoludico di chi scrive, avendo passato con lo stesso gioco diverse serate sia in sala giochi, sia nella versione, stupenda tra l'altro, sviluppata per Commodore 64. Totally Games, ha voluto riportare in auge un gioco che ha fatto la storia, dotandolo di un gameplay leggermente diverso dell'originale e rendendo tutto l'ambiente in 3D.
Lanciafiamme in mano, nessuna distrazione e sarete pronti ad andare in contro al pericolo.

In un futuro lontano migliaia di anni, l'umanità, guidata da un insaziabile sete di coscienza, si spinge negli angoli più remoti della galassia. Gli esploratori, armati dell'abilità di terraformare interi pianeti e renderli abitabili, preparano questi nuovi mondi per la colonizzazione umana. Da una di queste frontiere, la stazione di terraformazione Seti-Alpha 5 le comunicazioni si sono misteriosamente interrotte. Neanche a farlo apposta, il comandante del comando stellare decide di inviare l'astronave stellare USS Logon con voi a bordo per investigare...
Creato il personaggio, tramite il semplice editor a disposizione, la competenza del proprio personaggio, e dopo aver selezionato la modalità single player, si entrerà nel vivo dell'azione trovandosi direttamente a bordo, da solo, sulla stazione Seti-Alpha 5, alle prese con l'esplorazione della base. Così facendo si avrà modo di raccogliere i primi oggetti, le prime armi supplementari e ovviamente blastare i primi alieni.
Qualunque sia la scelta, ovvero affrontare gli stessi, oppure cercare di darsela a gambe e lasciarseli indietro (cosa realmente fattibile in pochi casi), la buona riuscita della missione sarà dovuta alle caratteristiche fisiche e attitudinali dell'alter ego comandato. Difatti il personaggio scelto, gode di quattro caratteristiche fondamentali quali forza, destrezza, precisione e resistenza, le quali possono, anzi devono essere aumentate al fine ad esempio di poter portare più munizioni, oppure più oggetti nell'inventario, visto che il posto non è mai sufficiente. Per questo conviene mantenere nello stesso solo le munizioni necessarie per le armi possedute, e lasciare le altre a terra, al fine di occupare meno spazio possibile.

Seguendo quindi il percorso forzato che i designer di livello hanno concepito, muoveremo il nostro eroe (o eroina) all'interno delle varie sezioni della base, aiutandoci con la mappa disponibile a schermo, utili per capire dove andare e raggiungere in alcuni casi stanze che possono nascondere oggetti utili, nella fattispecie armi a più alto potenziale.
Se è vero che non ci sarà nessuno di umano ad aiutarvi, sin dall'inizio della missione sarete affiancati da SCARAB, un robot fluttuante in grado di fungere sia da magazzino per munizioni ed oggetti, sia come strumento di fuoco del tutto automatico, sia come strumento medico, in quanto la sua vicinanza permette la rigenerazione della salute del'eroe controllato.
Infine, è possibile giocare in modalità multiplayer sino a 4 giocatori solamente in modalità Ad-Hoc.
Graficamente il titolo presenta una buona definizione grafica, nessun calo di frame rate e gradevoli effetti di trasparenza, soprattutto quando ci si trova sulla base spaziale.
Il
sonoro invece presenta poca varietà, ed è sicuramente la parte più debole del titolo.