I Chimera hanno (nuovamente) invaso l'Europa, con le loro fabbriche di conversione, in questo nuovo episodio realizzato appositamente per la console portatile di casa Sony.
Resistance Retribution ambientato tra il primo e il secondo episodio (disponibile esclusivamente su PlayStation 3) atterra su PSP in grande stile, riuscendo a spremere quasi il meglio dall'hardware della PSP, tanto che, ovviamente facendo le giuste proporzioni con la potenza intrinseca del'hardware, il titolo non ha nulla a che invidiare alla versione per PS3, anzi è possibile interagire con le due versioni per rendere la versione per PSP più completa.
Protagonista assoluto di questa nuova avventura è il soldato James Grayson alla costante ricerca del fratello rapito dai Chimera (trovato ed ucciso in un centro di conversione). E' questo il motivo che spingerà l'eroe controllato alla ricerca del fratello e la decisione di liberare l'Europa dalla presenza aliena, tra fogne vicoli e ovviamente basi Chimera, con sparatorie furibonde, piccoli puzzle ed alcuni enigmi da risolvere per proseguire nella ricerca.
Resistance Retribution, così come l'originale, è uno sparatutto in terza persona: per ovviare alla mancanza del secondo stick, Bend Studio ha provveduto l'inserimento del puntamento automatico del nemico più prossimo (è comunque possibile disattivare questo) rendendo il titolo estremamente giocabile. Attenzione, questo non significa che il gioco sia semplice, tutt'altro, difatti sarà necessario usare molto frequentemente le ricariche di energia disponibili e celate nell'ambiente.
Difatti il gameplay è praticamente identico alla versione maggiore, intermezzi grafici compresi, segno della cura e dell'attenzione con cui questo titolo (che ricordiamo non essere un porting ma una storia completamente nuova).
Quindi, arma in mano e iniziato il gioco ci si troverà di fronte ai Chimera non rimaneggiati, ma cattivi e incazzati come la versione per PlayStation 3: difatti nonostante l'aiuto del puntamento automatico, i nemici non saranno semplici statuite da abbattere, ma l'IA che li governa gestirà al meglio i Chimera, dotando essi del pragmatico opportunismo, ovvero spareranno e si metteranno al coperto per non subire i colpi sparati da James.
Per evitare di rimanere sdraiato a terra, è possibile cambiare l'arma con cui si fa fuoco per renderla più "compatibile" con il nemico che si ha di fronte: bisogna fare attenzione però, perché le munizioni non sono infinite e bisogna saperle dosare in maniera perfetta se non si vuole rimanere vittima dei colpi. Quindi largo spazio alle bombe quando i chimera sono nelle vicinanze e in numero elevato, mentre vitale è l'uso del fucile di precisione quando si vuole colpire un nemico dalla distanza.
Resistance Retribution offre anche la modalità multiplayer (in modalità Ad-Hoc, ovvero tra PSP e PSP) con un numero massimo di 8otto giocatori simultanei per cinque diverse modalità di gioco che comprendono Team Deathmatch, Capture the Flag, Containment e Assimilation.
Graficamente Bend Studio ha fatto un ottimo lavoro, sviluppando un motore grafico all'altezza del brand. Solido frame-rate e texture mai sbavate, e grande enfasi dato dalle schermate di intermezzo.
Il
sonoro presenta il completo doppiaggio in italiano, realizzato con egregia maestria, soprattutto nelle sezioni narrate dalla voce femminile.