Strega comanda color?!
Bayonetta ad opera di Hideki Kamiya strizza decisamente l'occhio verso Devil May Cry, visto che condivide con
il titolo Capcom il responsabile dello sviluppo, andatosene dalla casa giapponese di Resident Evil per dissapori interni.
A parte le questioni personali, il titolo permette di immedesimarsi in Bayonetta, strega smemorata nella piu'
classica lotta tra il bene e il male, o che dir si voglia la luce e il buio.
Il titolo come suddetto può tranquillamente essere visto come una copia (nel senso buono eh!) di Devil May Cry, visto che ne riprende quasi in toto meccaniche di gioco, capacità atletiche dell'eroina, barriere mistiche che impediscono la fuga da un’area se non si sconfiggono i nemici presenti, potenziamenti, combo infinite e tanto altro che ne fanno del titolo di Platinum Games un più che meritato partner di pari livello al blasonato titolo Capcom.
L'inizio è decisamente morbido e permette di prendere confidenza con le mosse e soprattutto con le combo. Particolare decisamente interessante da rimarcare, è la possibilità di testare e quindi provare senza preoccupazioni le combo sino ad ora sbloccate durante i caricamenti, eliminando così i tempi morti o di attesa. A scanso di equivoci, comunque durante le fasi iniziali di gioco è possibile provare con mano (solitamente prima di uno scontro) le nuove mosse con cui si può avere ragione nell'immediato combattimento.
Ovviamente il gioco basa molto del suo gameplay sul combattimento (il tutto per sedici livelli), sia questo in aria o in terra, a mani nude piuttosto che sfruttando una delle armi a disposizione della strega, senza dimenticare il Sabbat Temporale, ovvero la possibilità di rallentare il tempo. Le armi possono essere da taglio o da fuoco, decisamente diverse, ma con l'unica costrizione di poterne utilizzare esclusivamente solo due per volta. Decisamente interessante la possibilità di utilizzare addirittura le gambe per fare fuoco contro i nemici sfruttando tutte le abilità circensi di Bayonetta. Queste serviranno non solo per i combattimenti "abitudinari" contro i normali nemici, ma anche contro gli immensi (e mai termine fu più appropriato) e tenaci boss di fine livello.
Questi sono vulnerabili solo in determinate parti del loro corpo (un pò come succede a Shadow of The Colossus) e per avere ragione di questi sarà necessario tirare fuori il meglio della strega.
Ad incentivare la migliore prestazione possibile e il mantenimento del contatore combo elevato è l'impietosa schermata finale che mostra il rendimento complessivo dei combattimenti della strega, omaggiandola di una medaglia che può andare dalla grezza pietra nel caso di prestazione scadente al ben più quotato platino nel caso si sia letteralmente spaccato tutto!
La storia è decisamente lineare così come lo sono i combattimenti: una features piacevole è la pienezza a schermo dell'azione, tra mosse nemici, effetti di luce, spostamenti repentini e la stessa grafica, in molte occasioni si può assistere a video ad un orgia di colori e frenesia, che sinceramente possono far perdere di vista il senso e la posizione di dove Bayonetta si trovi. Fortunatamente tra le opzioni è possibile selezionare la velocità di spostamento della telecamera (levetta analogica destra) in modo tale che ognuno è libero di regolare la velocità di spostamento della visuale ed eventualmente del'inversione di questa.
Graficamente il titolo è superbamente disegnato. Bellissimi gli scorci, le animazioni, i fondali (anche se alcuni sono decisamente tristi) e il senso di "confusione" che il titolo mette a schermo durante i combattimenti più eclatanti.
Il
comparto sonoro presenta una colonna sonora forse un pò fuori luogo e doppiaggio in inglese, comunque sottotitolato in italiano.