L'isola di Skira, entrerà nei vostri più cupi incubi.
Operation Flashpoint: Dragon Rising è ambientato su Skira, un'isola sulla costa ovest della Russia, al nord del Giappone ricca di giacimenti petroliferi. Il titolo permette di rivivere le vicende durante un periodo di tensioni fra Russia e Cina per la rivendicazione di alcune isole, tra cui quella nominata sopra.
Preparatevi a strisciare nel fango...
Nonostante abbia definito come gameplay un FPS, il titolo si discosta decisamente rispetto ai suoi simili essendo questo votato ad un lato decisamente più pensato e strategico rispetto a tutti gli altri concorrenti appartenenti allo stesso settore. Difatti le missioni di cui si compone il gioco (per un totale di undici) sono tutt'altro che facili e semplici e nello stesso tempo "corte", tanto più che potremo e dovremo dare gli ordini ad altri commilitoni. Difatti il gioco è tutt'altro che frenetico come può esserlo Call of Duty, ma strizza decisamente verso ad un'azione ponderata atta a sorprendere (da lontano) il nemico, caratteristica sicuramente inusuale, visto che altri titoli giocano la spettacolarità dello scontro ravvicinato con il nemico, Operation Flashpoint: Dragon Rising parte, o meglio posiziona il commando ad una distanza sempre ragguardevole dal nemico o dall'obbiettivo da raggiungere.
Parlavamo prima delle missioni: fortunatamente essendo "solo" undici le missioni con cui ci si deve confrontare, queste risultano diversificate ed ovviamente impegnative: si va dal proteggere un convoglio al classico sgominamento del nemico. Quello che è diverso da solito è la modalità con cui si può e si deve, (se si vuole proseguire nel gioco) eliminare un nemico, sfruttando armi dalla distanza (cecchinaggio, missili) cos' come avvicinarsi all'obbiettivo piazzare una mina/bomba, allontanarsi all'opportuna distanza e quindi innescare la stessa con conseguente distruzione dell'obbiettivo: decisamente appagante... quando non venite sorpresi!
Difatti la prima operazione da fare eseguire alla vostra squadra una volta individuato il nemico (anse se il più delle volte sarà lui ad individuare voi...) sarà quella di mettere al riparo l'intera squadra, buttandosi a terra oppure nascondendosi dietro un qualsiasi riparo. Certo è che in alcuni casi sia l'IA degli avversari che talvolta il comportamento della vostra squadra potrà andare più o meno a vostro vantaggio, causa comportamento e azioni poco attendibili da entrambi i lati. Se da una parte i nemici pur essendo al riparo e in posizione sicura, si lanceranno allo sbaraglio verso la volta squadra, potrà succedere esattamente lo stesso, dopo un ordine impartito alla vostra squadra, che si dirigerà da tutt'altra parte rispetto a quella designata.
Resta comunque un titolo diverso dal solito gioco frenetico a cui ultimamente i titoli bellici hanno abituato il videogiocatore, soprattutto nella componente multiplayer dove con l'aiuto di tre commilitoni umani (o amici che dir si voglia) risulta tutto decisamente più realistico.
Dal punto di vista
visivo il titolo presenta una grafica ben definita, con alcune sbavature minimali compensate comunque dalla vastità del territorio calpestabile, sali e scendi compresi. Nessun filmato (se non quello iniziale), pochi vezzi, pochi colori (in senso lato ovviamente visto l'ambientazione del gioco) il tutto per rimarcare il massimo realismo possibile.
Il
comparto sonoro presenta il doppiaggio in italiano e i classici effetti sonori.