Marte, pianeta rosso, luogo di fuga immaginario di molti e posto di lavoro per minatori sfruttati come schiavi: è in questo pianeta che si svolgerà la vita di Alec Mason.
Red Faction Guerrilla, terzo capitolo della serie, arriva per la prima volta su PlayStation 3 forte del motore GeoMod, in grado di simulare e permettere la completa distruzione (o quasi) di tutte le costruzioni presenti sul pianeta. Praticamente avrete modo di sfogare la vostra rabbia distruttiva su ogni cosa, proprio come si desiderava fare quando si era piccoli, senza aver paura delle conseguenze (o quasi)...
Dopo la consueta installazione del gioco, si assisterà ad un filmato (realizzato con il motore dello stesso) in cui viene mostrato a video il motivo per cui Alec entra a far parte della resistenza: un conflitto a fuoco tra ribelli e soldati appartenenti all'EDF si conclude con la vittoria dei primi, pagando come pegno la morte del fratello e istigando Alec ad uccidere un soldato. La scena si conclude con Alec che prende in mano il martello, simbolo del gioco.
Ovviamente i primi momenti dello stesso sono dedicati ad un piccolo tutorial il quale permette di prendere confidenza con i vari comandi e far pratica con le prime due demolizioni di fabbricati, segnalati dal radar: ciò non toglie che per puro divertimento potete distruggere tutto quello che vi capita a tiro, strutture, muri, passerelle e ogni cosa "metallica" vi sia d'impiccio o semplicemente antipatica. Ad incentivare questa azione di demolizione totale (oltre alla propria soddisfazione) è la ricompensa, ovvero materiale "recuperato" dalle costruzioni abbattute utile per incrementare l'arsenale a nostra disposizione.
Difatti, è sicuramente appagante poter avere, oltre al martello, arma di default, diverse armi, più o meno potenti, con cui sfogare la nostra ira: esplosivi al plastico, armi a proiettili di varia fattura possono essere usati per demolire un qualsiasi edificio che rientra nei nostri obbiettivi, il tutto contornato da una differente opera di distruzione a seconda dell'arma che si userà. Per intenderci, se è vero che colpendo un pilastro con il martello se ne procurerà la distruzione dello stesso, con uno o più esplosivi (lanciati verso l'obbiettivo e azionabili a distanza), si avrà una distruzione e differente dello stesso. Inoltre ogni edificio risponde alle leggi della gravità, quindi se da bravi minatori, distruggete i pilastri della zona di sinistra , vedrete dopo poco, l'edificio inclinarsi e collassare verso quella direzione, forte del peso e della mancanza di appoggio dello stesso! Il tutto grazie al motore grafico GeoMod.

Il titolo è suddiviso in sei zone, mano a mano sbloccabili ogni qualvolta si "ripulirà" una zona: in questa sarà possibile muoversi a piedi, oppure sfruttare uno dei tanti mezzi di locomozioni pronti per essere solo guidati o rubati a chi lo sta usando. Questi tra l'altro possono essere utili anche contro i soldati, visto che è possibile sfruttare gli stessi per investire i cattivi. Ogni zona non è compatta, ma le costruzioni da abbattere e i relativi compiti (consigliato fare tutte le missioni secondarie), sono dislocati in diversi punti: è comunque possibile sfruttando il GPS, mostrare a video una scia luminosa che ci indicherà la strada verso l'obbiettivo selezionato tramite la comoda mappa, evitando così di girovagare per l'ambiente.
Graficamente nonostante ci sia qualche calo di frame rate, il titolo è giocabilissimo, grazie all'engine grafico. la fisica (a parte le sezioni di guida) degli edifici che detonano o collassano o che si spaccano è impressionante, così come è ben definito tutto l'ambiente su cui si può camminare o correre in stile free roaming. Come suddetto un plauso al GeoMod per la gestione degli oggetti.
Il
sonoro presenta il completo doppiaggio in italiano e una colonna sonora nella media. Le maggiori soddisfazioni comunque risiedono nel sentire un'esplosione o il rumore di un edificio che sta collassando su se stesso!