A metà tra Mad Max, e il continente australiano (visto i diversi ambienti in cui si potrà sgommare), Fuel propone gare off-road in cui competere su un ambiente di ben 14.000 km quadrati!
Fuel, come il titolo stesso fa capire chiaramente, incentra il gameplay sui motori, o meglio sulle gare off road su cui gareggiare con sei diversi tipi di mezzi. Se si pensa che l'area totale di gioco è un insieme di territori diversi, per un totale di diciannove aree con caratteristiche morfologiche e climatiche differenti, su cui si possono affrontare circa settanta gare con uno dei veicoli a disposizione, allora ci si può rendere conto di quanto si possa sudare per arrivare a dominare il tutto!
Fuel presenta diverse modalità di gioco, anche se la più interessante è sicuramente la
modalità carriera: questa permette di progredire nel gioco, accedere a nuove aree, guadagnare nuove livree e comprare nuovi mezzi.
Come in tutti i giochi del genere si inizierà con il meno performante con cui sarà necessario arrivare per primo all'evento: questi si distinguono con tre obbiettivi differenti: arriva primo, ed arriva al checkpoint entro un determinato numero di secondi, per finire con l'unione delle due peculiarità.
Quello che comunque fa impressione è la vastità dell'ambiente, completamente esplorabile (a seconda della zona in cui si gareggia) in piena libertà, dopo aver vinto per lo meno una gara. Questa modalità se inizialmente promette tanto, alla fine risulta ripetitiva in quanto se è pur vero che permette di girovagare senza meta per il territorio, dall'altra non presenta alcun stimolo, in quanto durante il girovagare non si incontrano sfide o altri obbiettivi, se non scovare "zone panoramiche" o bonus disseminati nell'ambiente (alcuni facilmente individuabili).
Fortunatamente, come suddetto esistono gare miste che mettono alla prova la conoscenza acquisita dell'ambiente: queste prevedono una partenza ed un arrivo, ma sostanzialmente nessun vincolo di strada da percorrere: difatti la libertà è completamente lasciata al giocatore che può decidere quale "strada" o meglio percorso prendere per giungere per primo a destinazione, facendo attenzione a non affondare nell'acqua o a trovarsi bloccato da tronchi o alberi, uniche situazioni in cui ci sarà un respawn del veicolo.
Ovviamente prima della gara è possibile selezionare quale mezzo utilizzare (sempre e comunque facente parte della categoria), la sua livrea, o eventualmente acquistarne un'altro con caratteristiche migliori di quelli posseduti. Neanche a farlo apposta, i crediti necessari per fare gli acquisti sono recuperati dalle vittorie nelle gare, quindi è scontato che se volete migliorare dovete semplicemente vincere.

Tornado ai paesaggi, l'interazione con questi è totale anche se di elementi reattivi (alla Burnout per intenderci) non ce neanche l'ombra: a parte rampe ricavate da abitazioni dismesse, o improvvisate con assi di legno (e non solo) non esistono altri elementi di interazione con il veicolo, se non la naturale conformazione del terreno che presenta diverse possibilità per destreggiarsi tra dossi, salite, discese, cambi di carreggiata, e salti alla Bo and Luke Duke di Hazzard in stile "generale Lee". Fondamentale per questo (ma soprattutto durante le gare) sarà l'utilizzo del GPS, che si traduce in delle frecce rosse, che indicano il percorso, poste in cielo: queste sono comodissime, visto che è facile perdersi e sbagliare strada con la conseguenza di doversi arrendere e ricominciare la gara. Ovviamente è possibile disattivare questa opzione, ma ne va a vostro svantaggio, visto che l'IA di cui è dotato il gioco non è che ammette grandi errori!
Graficamente, il titolo risente delle ultime produzioni, ovvero presenta una definizione generale sicuramente rispetto ai più vicini competitor tra cui Motorstorm e Pure. Se è vero che l'ambiente è immensamente vasto e il motore riesce a ricreare perfettamente l'effetto di velocità è pur vero che la definizione generale è sotto la media: probabilmente questo è stato fatto per non appesantire le routine di gestione di tutto quello presente a schermo (cè anche la guida notturna). Le livree sono semplici e alla fine vanno a modificare solo il colore delle stesse non aggiungendo alcuna caratteristica.
Il
sonoro presenta un riff rock che stranamente mi è entrato in mente (un giro di parole per dire che lo gradisco!) ma dall'altro canto gli effetti sonori sono alquanto piatti.