Come attaccare bottone con una ragazza... e vivere infelici!
Tratto dall'omonimo lungometraggio animato
Coraline presenta una trama diversa dal solito, meno perbenista avvicinandosi anzi al genere horror, tema che difficilmente mostra le sue potenzialità in un film indicato ai bambini.
Ebbene, Coraline, valica questo preconcetto e mostra allo spettatore i due lati di una medaglia, di vita quotidiana di una normale famiglia...
Il videogioco di Coraline si sviluppa e si ispira ovviamente a quello che il pubblico ha visto al cinema, potendo contare sugli stessi personaggi e su filmati presi paro paro dalla versione cinematografica.
Dopo il filmato introduttivo, in cui si vede la strega cattiva creare ad immagine e somiglianza la bambola che assomiglia a Coraline (così come visto nel cartone animato) ci si troverà nei panni della piccola, alle prese con i due genitori sempre indaffarati, con la mamma in cucina e il padre perennemente chino sul suo portatile.
Questa situazione di completa apatia dei due genitori porta la bambina a voler esplorare la casa e i dintorni di essa, facendo infine conoscenza dei vicini strampalati che abitano sotto e sopra Pink Palace (questo il nome della casa). Seppure strambi, non sono niente rispetto all'other world, ovvero un luogo parallelo al quale Coraline può accedere attraverso un cunicolo nel salotto, "abitato" dalla stessa madre, dal padre e dall'amico, con l'unica differenza che in questo mondo tutti sono gentili e pieni di attenzioni con la bambina... pur avendo al posto degli occhi dei bottoni! E' questo difatti l'elemento fondamentale del gioco, ovvero il bottone, moneta dello stesso (utili per sbloccare contenuti aggiuntivi) e anche segno di sottomissione verso la strega cattiva, che vive nell'other world, interessata esclusivamente all'anima di Coraline.


Componente fondamentale dell'avventura sono i numerosi minigiochi presenti: questi, identificati da un triangolino azzurro, permettono di guadagnare (o perdere) i bottoni, che come suddetto sono necessari per sbloccare i contenuti aggiuntivi. A tutto questo, bisognerà sottostare a piccole ricerche per trovare i materiali od oggetti (o anche persone) richieste dalla mini quest in un determinato limite di tempo. Purtroppo l'interattività con gli elementi non è così fluida come dovrebbe essere in quanto per interagire con uno di esso è necessario che appaia un messaggio sopra di questo che indichi quale tasto (solitamente [triangolo] o [croce]) utili per interagire con questo o semplicemente salire sopra; il tasto [cerchio] invece è deputato per il lancio degli oggetti tramite la fionda.
I minigiochi presenti variano dall'identificare un'immagine, a colpire delle campane, comandare dei topi che ballano, o a raccogliere delle mele solo quando sono mature, o ancora al gioco delle tre carte, al dover semplicemente accendere una luce o innaffiare una pianta, segnare un gol in una mini porta (questo in tutti e due i mondi), al dover premere i tasti entro pochi secondi: come è quindi facile capire sono tutti minigiochi di facile attuazione adatti ad un adolescente.
Graficamente il titolo presenta un'ottima definizione dei personaggi, così come una fedeltà pressoché reale rispetto all'ambientazione vista nel film. Probabilmente si poteva pretendere di più dal sistema di interfacciamento con gli oggetti, ma la resa visiva, trattandosi di una PlayStation 2, è notevole.
Dal punto di vista dell'
audio il gioco presenta un completo doppiaggio in italiano, ed effetti sonori standard.