I
cinque occhi... cerchi su Londra
London 2012: il videogioco ufficiale sviluppato da Sega Studios Australia esce in cocomitanza con i giochi olimpici che si stanno svolgendo nella capitale inglese.
Riscirete a essere più veloci di Bolt?
Puntuale come uno svizzero all'orario di chiusura del negozio, era lecito aspettarsi il gioco ufficiale dedicato alle olimpiadi, compito a cui Sega non si è tirata indietro. London 2012: il videogioco ufficiale contempla ben 49 discipline (per un totale di 13 sport) con cui il giocatore potrà cimentarsi tra cui, tiro con l'arco in singolo e in squadra, nuoto 50 e 100 metri stile libero, a farfalla, rana dorso, atletica con i classici 100 metri piani, 200 metri, 400 metri, salto in alto, salto in lungo, lancio del giavellotto, salto triplo, beach volley, ping pong, kayak e altri sport.
Le modalità di gioco disponibili sono Giochi Olimpici, Eventi, Party Play e Online. Il fulcro è ovviamente giochi olimpici, il quale permettere di prendere parte (ovviamente virtualmente) alle olimpiadi giocando ogni volta due specialità scelte tra tutte le disponibili (ovvero tutte quelle a cui non di è ancora partecipato). Selezionate le due discipline si accederà alla giornata di qualificazione (mattina), dove è necessario qualificarsi per accedere alla gara vera e propria (pomeriggio). Nel caso non si riesca a realizzare un punteggio valido non si prenderà parte alla gara valida per la medaglia. Superando la qualifica, si accede alla gara finale in cui è necessario dare il meglio di se stesso per arrivare almeno nelle prime tre posizioni, che corrispondono alle rispetive medaglie.
Prima di partecipare all'evento è obbligatorio dedicarsi al tutorial di ogni disciplina (se si tenta di bypassarlo, il titolo ne chiederà la conferma, per lo meno in fase di qualificazione). Questo permette di apprendere come controllare l'alter ego sullo schermo, quali tasti premere e in che momento.
Ogni disciplina contempla un diverso approcio per quello che riguarda il controllo dell'atleta, con cui condivide alcuni controlli, tra cui la direzione di movimento controllata come di consueto dallo stick sinistro. Il resto è a metà tra il quick time event e la vostra abilità di tenere il ritmo, proprio come si faceva quando si andava in sala giochi e si smanettava con Track & Field di Konami.
La velocità di esecuzione è data dalla pressione continua del tasto [croce] sino a quando la barra di energia passa dal giallo al verde. Attenzione perchè una pressione forsennata del tasto compromette la velocità, in quanto la barra di energia si estenderebbe troppo diventando rossa, e compromettendo di fatto la spinta per la troppa energia. Ad un certo punto durante l'esecuzione sarà necessario premere un altro tasto o usare uno stick per indirizzare il dardo, decidere l'angolo di tiro, il momento del salto o usare le due levette simultanemente o una dopo l'altra, il tutto a seconda della disciplina su cui si sta gareggiando.
Al termine della gara, durante il salvataggio e relativo caricamento della prova successiva potrete leggere il vostro risultato confrontato al record mondiale.
Nel caso riuscite ad arrivare nei primi tre potrete assistere alla premiazione, con tanto di inno nazionale se il vostro atleta riesce a fare la migliore prestazione.
Guadagnare una medaglia permette anche di essere ricompensati con un gettone "retry", il quale permette di riprovare la gara nel caso abbiate realizzato una prestazione non soddisfacente.
Da segnalare che alcune discipline sportive sono giocabili con il PlayStation Move. A voi decidere se il miglior risultato lo si ottiene con quest'ultimo o il classico Dualshock 3.
Graficamente London 2012: il videogioco ufficiale presenta un livello più che buono, arrivando a ottimo in alcune discipline. Arene, presentazione della gara, cerimonia di premiazione, replay e anche scene scenografiche mentre la gara è in atto. Possiamo affermare che è al momento la migliore grafica vista in un gioco dedicato esclusivamente alle olimpiadi.
Il
comparto sonoro presenta il doppiaggio esclusivamente in inglese, non sottotitolato in italiano. Le scritte invece sono completamente in italiano. Il commento è di buona fattura e sono presenti tutti gli inni ufficiali. Peccato non sia presente il commento in italiano.