"
Ho la sabbia nei pantaloni!"
Spec Ops: The Line sviluppato da Yager Development e 2K Games e pubblicato da Take 2 permette di immedesimarsi neglia abiti impolverati del Capitano Martin Walker nella sabbiosa Dubai, devastata e in parte sommersa dalla sabbia.
No, non dovrete andare a costruire castelli di sabbia...
In Spec Ops: The Line la main mission sarà quella di salvare il culo del Colonnello Konrad guidando Martin il tenente Adams e il tiratore scelto Lugo, ovvero il trio militare inviato dagli Stati Uniti d'America per salvare oltre al colonnello anche i sopravissuti alla tremenda tempesta di sabbia.
Il titolo è un sparatutto in terza persona, dove proseguendo di passo in passo, e seguendo binari prempostati si arriverà a ri-scoprire le assurdità della guerra e del tradimento.
Come suddetto a dare manforte all'operazione il protagonista potrà contare su due commilitoni in grado di eseguire alcuni ordini tra cui, sparare ad un determinato bersaglio (individuato da noi), curare un amico ferito, lanciare bombe oltre che effettuare un azione di copertura. Se siete interessati ai trofei, consiglio di utilizzare molto l'aiuto dei due ragazzi.
Elemento fondamentale del gioco è la sabbia, la stessa che sarà indispensabile (o per lo meno utile) per proseguire con il gioco. Difatti questa entrerà in gioco in alcune situazioni, dove potrà, anzi dovrà essere usata per creare una nube in grado di offuscare parzialmente la visuale dei nemici, oppure addirittura sotterrarli, frantumando a colpi di mitragliatrice un'enorme vetrata.
Come è facile aspettarsi Spec Ops: The Line non permette tante divagazioni per quello che riguarda l'esplorazione. I passaggi sono guidati e le uniche divagazioni permettono di scoprire valigie ricolme di proiettili oppure documenti che permettono di comprendere alcune sfacettature della storia. Storia, che nel titolo è magistralmente narrata anche grazie alla forte caratterizzazione dei personaggi e alle scelti morali che si dovranno compiere durante il proseguo del gioco (se mi sei simpatico ti lascio vivere, altrimenti diventerai sabbia...)
I combattimenti ovviamente, sono la parte fondamentale del titolo. Spec Ops: The Line sfrutta il sistema classico per ripararsi dietro un muro o colonna, così come la possbilità di accovacciarsi e sparare al buio. Per quello che riguarda l'IA dei nemici abbiamo trovato situazioni completamente differenti. Paradossalmente il momento più critico lo abbiamo avuto nella prima parte del gioco, quando per proseguire, come suggerito, è necessario distruggere la copertura di vetro del corridoio. Ebbene, non nego di avere dovuto ripetere la stessa location undici volte prima di uscire dal palazzo indenne! Al contrario situazioni che sembravano la fine del mondo, non hanno impegnato più di tanto il dualshock 3. Al giocatore stabilire dove stia il giusto livello di sfida.
Conclusa l'avventura in single player, è possibile cimentarsi nella modalità multiplayer, in cui sono presenti le classiche modalità di gioco. Al giocatore tutto il merito di accumulare esperienza e sbloccare così le numerosi armi disponibili.
Graficamente Spec Ops: The Line da il suo massimo dove la sabbia la fa' da padrone, ovvero dove questa rappresenta l'elemento fondamentale per proseguire. Assicuro che vedere tonnellate di sabbia ricoprire nemici, muri, mitragliatrici e ogni qualsivoglia elemento regala una certa soddisfazione. Per il resto ambientazioni decisamente "solari" dove il colore seppia e giallo dominano su tutto per lo meno nelle ambientazioni esterne.
Il
comparto sonoro presenta un corposo doppiaggio in italiano, decisamente emotivo, uno dei migliori mai sentiti. Anche il comparto audio è ottimo e il maggiore godimento lo si ha avendo un impianto uguale o superiore al 5+1, dove le casse dietro trasmettono tutta l'atmosfera dell'ambiente mentre il sub fa saltare ad ogni esplosione.