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n tiro da tre punti!
NBA 2K12 sviluppato dagli studi interni 2K Sports e pubblicato da 2K Games, arriva puntuale al tiro anche quest'anno presentando piccoli accorgimenti rispetto all'edizione dell'anno precedente.
Backdoor e via verso il canestro!
Inserito il Blu-ray nella PS3 ed effettuata la consueta patch, che apporta piccoli fix al gioco si potrà vedere il filmato introduttivo che presenta il gioco il quale traghetta al menu iniziale, decisamente corposo, tanto da ricordare quello di Gran Turismo 5, tanti sono gli elementi presenti.
Terminata questa saremo obbligati a registrare "il gioco" per poter accedere a tutte le features dello stesso (anche condivisione tramite i social network, fortunatamente non obbligatoria), soprattutto alla modalità online, una procedura che obbliga a d aprire il preferito software per gestione della posta e confermare l
La prima novità che salta all'occhio, anche perchè è posizionata in cima allo schermo è la possibilità di (ri)giocare una delle partite storiche che hanno fatto (perlomeno nell'NBA) emozionare ed innamorare i rispettivi fans. Difatti selezionando questa si avrà modo di giocare alcune delle partite storiche che hanno animato dagli anni '60 ad oggi il mondo del basket, entrando completamente nell'atmosfera della partita essendo riprodotti per filo e per segno palazzetti, divise della squadra e ovviamente i giocatori che hanno animato la partita.
La modalità
Il mio giocatore permette in toto la creazione del proprio alter ego e la sua successiva crescita sportiva da pivello a membro irrinunciabile della squadra. Per ottenere questo risultato sarà sufficiente superare le diverse sfide che mano a mano vengono proposte al fine di livellare il giocatore creato. A contrario di quanto si possa pensare, così come succede realmente la carriera del proprio idolo non sarà esclusivamente influenzata dalle prestazioni sul campo, ma intervengono anche fattori come interviste con la stampa, rapporti con la dirigenza, sponsor(!) e ovviamente con il pubblico, creando un sistema che si avvicina al GDR. Come è facile capire ogni scelta condiziona la status del giocatore e la sua popolarità. Tutto ciò fermo restando che la crescita dello stesso si conquisterà sul campo, quindi ampio spazio a partite su partite.
Alternativamente, se si è pigri, si può optare per
crea una leggenda, ovvero prendendo il controllo di un giocatore già affermato: la differenza tra le due modalità è che mentre la prima risulta più completa e faticosa, nella seconda si avrà modo di saltare tutta la fase iniziale degli allenamenti partendo di fatto da un giocatore che ha già una sua impronta.
Il consiglio, se non avete mai giocato a uno dei precedenti titoli della serie, è quello di iniziare dalla creazione da zero del giocatore, ovvero dalla più difficile in quanto andando avanti apprezzerete e sarete in grado di controllare in maniera ottimale tutti gli aspetti.
Michael Jordan è il nome della modalità la quale permette al giocatore di impersonare in toto la famosa leggenda dell'NBA. Grazie a questa sarà possibile cimentarsi in ben quindici degli eventi della carriera che ha costellato la storia del più famoso cestista americano ma anche tastare con mano altre leggende come Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson e Larry per citare quelli al sottoscritto più famosi. Vincendo le varie sfida, si sbloccano anche i giocatori che hanno partecipato alle stesse.
Tra modalità e feature la cosa più fondamentale del titolo è il gameplay. Bisogna decisamente fare pratica con il gioco prima di poter dire di sapere giocare a NBA 2K12, il che significa almeno 10 ore di partita, frasi poco gentili verso il gioco o persone sconosciute, e incavolature varie perchè il gioco è tutt'altro che facile. Scordatevi la partita mordi e fuggi se non padroneggiate il gioco, perchè risulterebbe solamente frustante e controproducente rispetto alla soggettiva longevità del titolo. Per questo per apprezzare il gioco è necessario tempo e dedizione a meno che non avete già padronanza di uno dei titoli precedenti.
Pressare, organizzare la difesa, sapere quando effettuare il tiro sono situazioni che richiederanno tenacia, prove (anche a caso) e un pizzico di fortuna. Si può tranquillamente affermare che giocare a caso, sperando di portare a casa il risultato è praticamente impossibile, visto anche l'IA dei giocatori non è certo benevola e non avrà nessuna pietà ad arrivare a canestro.
Una volta che avete acquisito una buona padronanza del titolo potete cimentarvi nella modalità online per affrontare giocatori umani. Dal mio punto di vista è stato un completo massacro!
Graficamente NBA 2K12 è impressionante, tanto sembra di trovarsi di fronte ad una partita reale. Fisica, grafica in game dei giocatori e del palazzetto, animazioni personalizzate per moltissimi idoli, completa immedesimazione del periodo in cui si svolge la partita (giocare in bianco e nero ha il suo fascino) sono solo alcune delle caratteristiche del gioco. In una parola impressionante.
Dal punto di vista dell'
audio il gioco si presenta con un commento audio completamente in inglese, realizzato egregiamente ma pur in inglese. Vero è che un appassionato gradirà questa scelta, ma un italiano va a perdere molta enfasi del gioco. I testi sono comunque localizzati nella lingua di Dante.