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Recensione Amy

 

Console: PlayStation Network (PSN)

Distributore: Lexis Numerique

Sviluppatore: Lexis Numerique

Genere: Survival Horror

Multiplayer: No

Dialoghi Audio: Italiano

Lingua Testo: Italiano

Prezzo (indicativo): 9.99 €

Web: Sito ufficiale

Si ringrazia per il materiale:


Gary Burns

Sito web:
www.lexis-games.com

PEGI:

Eta' minima PEGI 16  Attenzione PEGI Violenza  
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Pubblicata il 17-01-2012
Autore: Alessandro Montoli
foto autore

A
my... non avere paura del buio.

Amy sviluppato e pubblicato dalla software house francese Lexis Numerique via PlayStation Network, porta nuovamente in primo piano gli zombie in un gameplay che strizza l'occhio a due caposaldi come Resident Evil e Silent Hill. Amy comodamente in viaggio sul treno in compagnia di Lana, il viaggio delle due protagoniste inizierà quando questo doveva finire.

Immagine di Amy per psn Immagine di Amy per psn

Come suddetto la vicenda ha inizio quando Lana e Amy si trovano in viaggio su un treno passeggeri e dal finestrino, assistono a un'esplosione che provoca oltre ad una luce accecante lo svenimento delle due protagoniste e lo svenimento di tutti i passeggeri, nonchè danni al convoglio il quale comunque giunge in stazione. Al risveglio Lana (la protagonista controllata dal giocatore) dopo essersi ripresa non troverà più Amy affianco momento da cui inizierà l'avventura delle due donne, mano nella mano.

Il gioco Amy inizia in maniera discreta, nel senso che la curiosità di capire dove ci si trovi e la missione di trovare Amy, spinge il giocatore a esplorare in lungo e in largo la prima location, ovvero la stazione ferroviaria. E' in questa che si avrà modo di prendere confidenza con (quasi) tutte le azioni e interazioni possibili nel gioco. Correre, abbassarsi per non farsi scorgere dagli zombie (persone tramutate dal virus a seguito dell'esplosione), recuperare (tasto [croce]) e interagire con gli oggetti e persone e infine venire a conoscenza che la radioattività non è proprio così salutare, sia questa nell'aria o sotto forma di pozzanghere di sangue in terra.
Per capire il livello di questa Lana avrà in dotazione una specie di bretella con un sensore posto sulla schiena, il quale a secondo del livello di radioattività cambierà colore diventando da verde (nessuna presenza) a giallo sino al preoccupante rosso.

Trovare Amy è abbastanza semplice (basta cercare nei bagni della stazione), così come comunicare con lei al fine di "consigliare" la bambina a prendere oggetti, premere pulsanti oppure sfruttare le sue psyco capacità per superare ostacoli altrimenti invalicabili, talvolta convincendo la bambina tenendola mano nella mano.

Trovata Amy, si dovrà accedere a una stanza, dalla quale si può togliere la corrente che elettrifica una porta e che ovviamente impedisce di varcare la stessa. Per compiere quest’operazione si dovrà utilizzare uno scanning del DNA. In pratica si tratta di recuperare da pozze o piccole strisce di sangue il DNA corretto, il quale permette di aprire la determinata porta. Per trovare queste tracce sarà necessario seguire le indicazioni di un radar. Una volta raggiunta la macchia di sangue uno scanning veloce darà immediatamente la risposta se il DNA trovato è quello corretto.
Altre volte per accedere a una stanza o location sarà sufficiente premere un pulsante, mentre per altre sarà necessario possedere un'autorizzazione, identificata da una tessera magnetica da utilizzare in prima persona o con l'aiuto di Amy. Per fare questo si dovrà "guidare" la bambina a fare una determinata azione il che si riduce a guardare l'oggetto con cui Amy deve interagire e premere solitamente il tasto [triangolo] per far eseguire l'azione.

Non mancano gli scontri con i nemici ovvero uomini-zombie o con i soldati che hanno il compito di sparare a vista su ogni sopravvissuto. Purtroppo avventurarsi in uno scontro corpo a corpo porta alla sicura morte di Lana, ma anche utilizzando le armi a disposizione, non è che cambi di molto l'antifona, in quanto i nemici sono coriacei e nel caso dei soldati basta un solo colpo (sia questo uno sparo o un colpo con il calcio dell'arma) per mettere fine all'avventura.

Immagine di Amy per psn Immagine di Amy per psn

Tutto ciò costringe il giocatore a riprendere dall'ultimo checkpoint superato... a meno che non abbiate abbandonato il gioco per rigiocare lo stesso il giorno successivo. Questo perchè, a contrario di quanto uno si aspetterebbe, i checkpoint permettono il respawn al punto in cui si è abbandonata la partita, solo se si non si esce completamente dal gioco. Se lo giocate il giorno dopo, il checkpoint sarà nullo, riportando la protagonista all'inizio del capitolo in corso, annullando di fatto tutti i progressi!
Questa frustrazione è accentuata dai movimenti della protagonista e dalla poca reazione della stessa durante i combattimenti: lenti in ogni azione all'infuori della corsa. Inoltre il dover vagare a vuoto, senza capire dove andare (il che può essere un vantaggio) per poi ritentare con un'altra strada sperando di non trovare un nemico di fronte, che immancabilmente metterà fine all'avventura, non contribuisce di certo a prolungare la longevità. E' davvero frustante iniziare un combattimento e sapere che la stessa morirà perché Lana ha la capacità reattiva di un bradipo!

Anche i puzzle presenti sono abbastanza basilari e sembra che il game designer si sia inventato un modo per trattenere il più possibile le due protagoniste in una stanza al fine di rendere più longevo il titolo. Vero è che gli enigmi sono basilari, ma è anche vero che per risolverli ti devi sbattere una cifra.

Graficamente il gioco non brilla per definizione delle texture, ma il vero problema sono i movimenti della protagonista. Inoltre la palette non proprio colorata contribuisce a rendere l'aspetto visivo cupo, mettendo in evidenza lo stacco tra texture ben fatte e altre riuscite meno. Resta comunque il problema dei movimenti legnosi e della complessità di eseguire le azioni più semplici dovendo premere due tasti tra cui uno dorsale.

Dal punto di vista dell'audio il gioco mostra le sue potenzialità. Completamente doppiato in italiano con buoni effetti sonori. Fosse anche il resto così

Immagine di Amy per psn Immagine di Amy per psn
Per concludere...

Amy non è così brutto come la stampa l’ha bollato, ma ha non pochi difetti che ne precludono il giocare divertendosi. Se si tralascia l'aspetto grafico, urge una patch sia per i checkpoint (non è ammissibile il dover partire dall'inizio) sia per le performance della protagonista, controlli di movimento compresi.
L'unica attenuante è il prezzo.

La nostra opinione

Grafica: 5
Sonoro: 8
Giocabilità: 4,5
Longevità: 4,5
Totale: 5