T
opolino alla riscossa!
Topolino e le sue avventure sviluppato da Traveller's Tales e dalla gloriasa Psygnosis, pubblicato da Disney Interactive attraverso il PlayStation Network permette a tutti i nuovi giocatori (inteso di età) che non hanno potuto godere del titolo ai tempi, quando usci sul Sega Megadrive e sul Nintendo SNES e ovviamente su PlayStation 1 (a quei tempi lavoravo in un negozio che vendeva videogiochi) di impersonare il più famoso topo di tutto il pianeta in un'avventura che lo trasporterà all'interno di alcuni cortometraggi da lui interpretati.
Un tuffo nel passato tra colori e bianco e nero.
Scaricato il titolo dal PSN (sono circa 58 MB) e installato sulla PSP (sul plasma a 50 pollici sgranava fin troppo, visto che il gioco è stato portato così come era stato pubblicato) la prima operazione da fare è settare le dimensioni dello schermo dopo aver premuto il tasto [start]: da questo si possono scegliere se mantenere la dimensione originale, zoomata o strecciata.
Selezionato il livello di difficoltà (tra i tre disponibili) si può iniziare a giocare al primo episodio ovvero Steambot Willie (del 1928) proposto in un elegante bianco e nero su cui l'immagine di Topolino si staglia. Questo episodio è cortissimo, ma mette in luce quello che il titolo offre a livello di gameplay: saltare, spostare casse, tirare delle biglie (che si raccolgono durante l'avventura) e correre. Difatti gli episodi successivi (tutti presi da omonimi lungometraggi) prevedono queste azioni in diverse salse e ovviamente in diverse location.
Se il primo episodio risulta alla portata di tutti, mano a mano che si prosegue, il gioco diventa decisamente più impegnativo, anche perchè la maggior parte delle volte non si è avvisati da dove arrivi il pericolo sucessivo, o accade anche che non si vede dove si andrà ad atterrare dopo aver lasciato una liana o essere caduti da una cassa. Questo fa si che il gioco, in alcuni frangenti diventi frustante.
Topolino e le sue avventure nonostante gli anni che sono passati riesce ancora a stupire. Innanzitutto le animazioni del protagonista, il quale se lasciato a se stesso inizia a guardare l'orologio, oppure se si trova in bilico presenta una spassosissima animazione, per proseguire con i livelli in 3D (la fuga dall'alce, raccogliete le mele!), o la corsa in discesa sulle scale (che tanto mi ha ricordato Nebulus per Commodore 64) (quanto tempo speso a giocare!).
Come facilmente si può evincere il gioco è un platform, dove la componente combattiva non è lasciata al caso. Inoltre Topolino dovrà prodigrarsi in salti e schivate sia per superare i nemici, sia per evitare lame o palle infuocate. Capiterà diverse volte di non arrivare al punto di arrivo per pochi pixel, provocando la morte del protagonista nel peggiore dei casi, oppure quando viene colpito da un nemico o da un proiettile il "topo" diventa semitrasparente, segno che non avete evitato il colpo.
Graficamente Topolino e le sue avventure è uno spettacolo per gli occhi, considerando quando il titolo è stato pubblicato. Bellissime animazioni così come i fondali su cui l'avventura si snoda.
Il
comparto sonoro non prevede alcun parlato, ma presenta diverse colonne sonore decisamente d'atmosfera. Fate suonare più campanelle possibili!