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arte e invasione aliena. Cosa desiderare di più?
Red Faction Armageddon per PS3 realizzato dal team Volition per THQ e distribuito da Halifax, torna alle origini e riporta il giocatore sul suolo rosso ed alino per la razza umana. A contrario del primo capitolo dove la battaglia era tra umani sfruttati e l'onnipresente corporazione tirannica, in questo nuovo seguito, il protagonista dovrà vedersela con esseri ben più spregevoli, spregiudicati e poco accondiscenti ad una situazione pacifica.
Ben tornati su Marte.
Distrutti i terraformer che supplivano alla mancanza d'atmosfera e aria respirabile, sulla superficie marziana si è scatenato il caos. Giganteschi tornado e tempeste di fulmini si sono abbattute su ogni angolo dell'immenso pianeta. Per sopravvivere, i Coloni hanno dovuto trasferirsi precipitosamente nelle profondità delle miniere scavate dai loro avi trasformandole nella loro dimora. Cinque anni più tardi Darius Mason, nipote di Alec Mason e Samanya, svolge ottimi affari a Bastion, uno dei punti di scambio dell'attività coloniale. Minare, trovare materiale ancora utile, lavoro mercenario per questioni bollenti, se è quello che vai cercando Darius è quello giusto. Poche persone sane di mente si avventurerebbero sulla superficie, a parte imprenditori quali Darius ed i contrabbandieri che muovono le merci tra le varie colonie. Quando Darius viene ingaggiato per entrare in un antico tempio Marauder, a suo malgrado risveglia un male a lungo assopito, scatenando l'Armageddon su Marte.
Le vicende di Red Faction Armageddon, si volgono circa 50 anni dopo il primo capitolo. Come suddetto in questo nuovo episodio, a parte qualche sporadico scontro, i nemici principali saranno gli alieni che hanno colonizzato il sopra e il sotto del pianeta. Un'altra importantissima differenza rispetto al primo capitolo è la mancanza del free roaming, punto di forza del primo capitolo.
Protagonista di questo episodio è Darius Mason, nipote del protagonista di Alec Mason (ovvero l'alter ego in Guerrilla). Per sua fortuna il suo equipaggiamento, farebbe invidia anche ad un super eroe. Se le armi sono di vario genere e sbloccabili, quella sicuramente più spettacolare è il magnete, un'arma decisamente particolare: questa, come suggerisce il nome stesso permette di attirare verso una parte, un oggetto (o alieno) sfruttando la forza di attrazione della calamita. In pratica sparato in un punto A e fatto fuoco su un successivo punto B, l'oggetto (o alieno) presente nel punto B, verrà catapultato verso il punto A, in men che non si dica. Questo può far immaginare i molteplici usi di questa arma apparentemente innocua: schiacciare gli alieni, raccogliere armi, bonus o celle di energia altrimenti irraggiungibili solo per citare alcuni casi di utilizzo. Non mancano le armi (il protagonista può trasportare sino ad un massimo di 4 oggetti) che si differenziano per calibro, potenza e tempo di ricarica. Al giocatore decidere in base alla situazione quale utilizzare, sfruttando anche situazioni di respawn dovute a scelte sconsiderate. Ogni riferimento alla sezione del tunnel (ho odiato quel pezzo di gioco) dove mentre la trivella scava, il protagonista dovrà abbattere un'orda inferocita di alieni è del tutto casuale...
Da segnalare la possibilità di ricostruire oggetti precedentemente distrutti: il protagonista difatti è in grado tramite ondata di energia di ricostruire qualsiasi elemento distrutto (sempre che il gioco lo consenta) per poterne beneficiarne. L'esempio più classico è quello di un ponte, di una protezione o di un pezzo di pavimento che, se distrutto, può essere riportato alla sua condizione iniziale grazie al potere del raggio, questo praticamente inesauribile. Questa capacità risulta, oltre che necessaria in alcuni frangenti, anche utilissima in altre situazioni, quindi il consiglio è di abusarne a più non posso.
In ultimo, male che vada, Darius ha sempre a disposizione la "chiave inglese" in grado di abbattere a furia di colpi, quasi, qualsiasi struttura impedisca il suo leggero camminar!
Parlavamo prima del free roaming, scelta del tutto abbandonata per questo capitolo. Per questa produzione si è optato per un story board tipico degli FPS, ovvero tutto scripting e unica strada da percorrere (a parte qualche divagazione per raccogliere armi e o bonus) per continuare con la storia. Se avete avuto modo di provare il gioco o comunque giocare alla demo, ne converrete che utilizzare il free roaming per come è impostato il gioco, sarebbe risultato impossibile, ma è anche vero che il gameplay è cambiato sostanzialmente rispetto al capostipite della serie, dove il cazzeggiare sulla terra rossa era uno dei passatempi preferiti.
A voi decidere se la scelta voluta dai sviluppatori si adatta maggiormente al gameplay di gioco.
Graficamente il titolo non raggiunge gli alti livelli di titoli AAA, ma nel complesso la resa grafica è più che soddisfacente. Attraente e ben strutturata la sezione sotto le miniere brulicanti di "piccoli" insetti.
Dal punto di vista dell'
audio Red Faction Armageddon presenta il doppiaggio in inglese con sottotitoli in italiano, cos' come i testi a video. In definitiva tutto nella media.