Journey, ultima opera realizzata da Thegamecompany, famosa per aver realizzato piccoli capolavori come Flow e Flowers, porta il giocatore ad un'esperienza solitaria, in un ambiente desertico in cui le tonalità di marrone dominano il paesaggio.
Una nuova giornata ha inizio.
Sony Italia, è stata gentile da inviare il codice per provare la beta di Journey (di circa 365 mega), con i primi livelli di gioco, per un totale di circa 40 minuti di divertimento. Scaricato dal PlayStation Network il titolo e installato sull'hard disk della PlayStation 3, Dualshock 3 alla mano abbiamo iniziato a girovagare per il deserto, alla ricerca di statue con cui interagire e di punti luminosi. Questi permettono di allungare lo scialle, che il/la protagonista indossa al collo, sopra la tunica, al fine di poter accumulare più energia magica, necessaria per saltare ed emettere suoni.
Se conoscete il team di sviluppo, potete immaginare che tipo di gioco sia il titolo in questione. Journey è a tutti gli effetti l'evoluzione dei due giochi sopra citati, con il gameplay che strizza maggiormente l'occhio a Flowers. Controlleremo una persona umana (presumibilmente una donzella) vestita di una tunica in grado di sprigionare poteri magici, la cui comunicazione con l'ambiente circostante (sia questo immobile o altre persone) è garantita solo attraverso espressioni musicali, ovvero piccole melodie in grado di risvegliare gli elementi.
Talvolta sarà sufficiente sfiorare gli elementi per risvegliarli, mentre in altri casi sarà necessario passare sopra di essi per avere il medesimo effetto.
Essendo il deserto un mare asciutto, non mancano location nascoste, o comunque ben in vista che al loro interno nascondono bonus o elementi da attivare. Qui entra il gioco lo spirito di Journey, il quale dovrebbe spingere ad esplorare in lungo e in largo il paesaggio piuttosto che dirigersi immediatamente verso l'uscita per il livello successivo: scivolare tra le dune, il solo muovere la sabbia quando si cammina, o ancora osservare la caduta a mo di cascata dei granelli, se si è nel mood giusto, risulta un'attività rilassante.

Può essere che nel girovagare senza meta si intraprenda una direzione non corretta e si arrivi in una zona limite; per avvisare il giocatore si alzerà un vento che ostacolerà l'avanzata, "invitando" l'utente a cambiare direzione. Tra l'altro questo evento climatico, permette di sfruttare lo stesso per acquistare velocità e scivolare tra le dune, a patto di trovarsi in discesa. Difatti il gioco contempla oltre ad una pacata camminata, la possibilità di eseguire piccoli salti, oppure scivolare dalla sommità della duna sino alla sua base, sfiorando la sabbia per raggiungere il posto dove si pensa si trovi uno dei bonus o degli oggetti da attivare.
I controlli sono minimali: lo stick sinistro è necessario per muovere il personaggio, mentre il Dualshock 3 viene utilizzato per guardare a destra e a sinistra dello stesso; il tasto [croce] viene utilizzato per eseguire dei brevi salti, mentre il tasto [cerchio] è necessario per emettere brevi suoni, in grado di interagire con alcuni elementi attivi dell'ambiente, come statue da attivare semplicemente passandoci a fianco.
L'aspetto grafico, seppure il gioco si trovi ancora in beta, risulta decisamente piacevole. Come facilmente osservabile dalle foto, lo stile adottato è molto particolare. Il motore grafico che governa il tutto riesce a reggere e a far muovere gli elementi senza alcun tentennamento. Bellissime le "cascate" di sabbia, così come pure il semplice spostamento della stessa ad ogni nostro passo.
Dal punto di vista dell'audio, a parte sporadici effetti sonori, il titolo non presenta una colonna sonora che accompagna il giocatore durante il girovagare.
Journey è la nuova scommessa di Thegamecompany, che si appresta a rilasciare un gioco con un gameplay "diverso" dal solito.
Preparatevi a girovagare, nel deserto, senza alcuna meta, quest'inverno.