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Dead Island

 
Kochmedia
Pubblicata il 30-06-2011 // Autore: Livio Cantagallo
Contatto: livio.cantagallo@myplay.it
Il 23 giugno, presso il Rhabar, lungo il naviglio pavese Kochmedia ha invitato la stampa alla presentazione italiana di Dead Island, titolo attualmente in sviluppo presso gli studi Techland. Noi di myplay.it eravamo presenti.


In questo periodo caldo e afoso, niente di meglio che prenotarsi una vacanza in un posto caldo.. E cosa c'è di meglio di una bella isola di spiaggia bianca e mare cristallino? Uhm, perfetto, se non fosse che incluso nel menu All Inclusive ci potresti essere.. TU! Già, perchè dopo essere stato annunciato nel lontano 2005, Dead Island è in procinto di arrivare tra noi con il suo carico di paura, violenza e suspance in boxer e infradito.

Grazie alla bravura e gentilezza di Tania Rossi, Pr italiana del gioco di Deep Silver, i vostri prodi di MyPlay hanno avuto l'opportunità di assaggiare il gameplay "nudo e crudo" di questo nuovo survival horror in salsa di burrocacao e doposole. Dopo aver giocato cinque minuti, l'opinione sul gioco è molto apprezzabile. Deep Silver dichiara che il gioco sia il più realistico nel genere apocalisse zombie, e per quanto visto ne hanno ben donde: l'atmosfera del gioco è opportunamente cupa (e provate voi ad essere i sopravvissuti in una località balneare, ammucchiati nelle capanne di rifugi sicuri!), noi siamo uno dei quattro sopravvissuti che sono apparentemente immuni all'agente zombifying (qualunque esso sia), e rappresentiamo un faro di speranza per gli altri "normali" sopravvissuti.



Il gameplay ricorda un pò Borderlands: si ricevono missioni, si guadagnano punti esperienza a furia di uccidere zombie e ovviamente completando le missioni affrontate. Gli stessi zombie sono suddivisi in diversi livelli di forza e varietà, dai primi uccisi facilmente al più potente mini-boss zombie. La differenza tra Borderlands e Dead Island, tuttavia, è lo stato d'animo: vi sentirete davvero minacciati da un'orda di mostruosi non morti, deformati come manco il peggior solare da discount sa fare. Anche quando il nostro personaggio cresce di livello, dopo aver macellato un certo numero di non morti, non bisogna mai dimenticarsi di usare una certa strategia, perché anche lo zombie di più basso livello quando è in gruppo può fare male, tanto male! Questo perchè gli attacchi corpo a corpo consumano la nostra resistenza, quindi se si combatte selvaggiamente da zombie a zombie, sarà facile esaurire l'energia per un paio di secondi preziosi.. preziosi a loro per far carne da macello di voi poveri bagnanti! Alcune delle armi disponibili per difendervi sono: coltelli da lancio, mazze e remi da barca per battere a modino gli zombie rimanenti, ma ricordatevi di riprendere i coltelli decapitare gli zombie storditi per finirli.


Tornando al mood del gioco, le missioni si susseguono in modo vario ma sempre cupo e realistico: nulla in Dead Island sembra artificiale o fuori luogo. Durante una missione, a volte può capitare di soccorrere un altro sopravvissuto, ottenendo da lui una missione aggiuntiva da svolgere nel bel mezzo della sua missione principale. È comunque possibile scegliere di aiutarli, ignorarli, o addirittura farli fuori noi stessi perchè abbiamo bisogno del veicolo. Oh, qua si tratta di sopravvivenza, e talvolta, si può cedere alla tentazione di fare delle scelte che normalmente eviteremmo.. Insomma, se si vuole un gioco che non ammorbidisce il suo tono e prende il soggetto zombie sul serio, Dead Island è il gioco che fa per voi. Questo non vuol dire che non sia presente umorismo nel gioco, anche se l'umore tende al nero cupo maggior parte del tempo! Del resto.. confessate: quante volte avete avuto fantasie omicide verso quegli animatori dei villaggi che interrompono il vostro sonno con musica assordante? Meglio farlo a colpi di Dualshock3 ;)