Quando alla redazione di myplay.it riceviamo inviti per le presentazioni di videogiochi, la prima cosa che facciamo dopo aver letto il titolo è andare a spulciare negli angoli della nostra memoria, mentale e fisica, per ritrovare e ripensare a tutto quello che sappiamo e conosciamo del prodotto stesso. Questa volta, abbiamo ricevuto l'invito per la presentazione del Duca,
Duke Nukem Forever, è stato naturale dirci: "ma è ancora il primo aprile?!?" E invece no!
Arrivati nella colorata dimora del 10 Watt, siamo stati accolti niente meno che dalle donne del Duca, ovviamente molto alte, molto belle, molto.. ci siamo capiti.
Location arredata in perfetto stile Duca: tavoli da gioco, birra americana, postazioni per lap dance e.. ovviamente una capiente vasca dove avvenenti ragazze facevano il bagno nei dollari! Eh no, decisamente non era la casa di Zio Paperone, se per caso a qualcuno potesse essere palesata l'idea.
Terminati i convenevoli, ecco finalmente apparire Randy Pitchford, presidente di Gearbox Software, ovvero colui che ha reso possibile ciò che sembrava ormai utopistico: portare il Duca sulle nostre Console BD! Ciò che è emerso maggiormente durante il suo speech è stato il desiderio di non rinnegare nè distorcere i valori originali del concept, che ricordiamo essere del 1997 (in piena epoca multimediale quasi ere geologiche fa), ed allora non appena piazzati pad in mano davanti all'LCD, eccoci ripiombare nell'epoca di fine millennio, nel bene e purtroppo anche nel male..
Giocare a Duke Nukem Forever infatti significa immergersi in un mondo di belle donne, denaro facile, muscoli guizzanti, bella GGente e soprattutto.. armi di ogni tipo e dimensione contro alieni anch'essi di ogni tipo e dimensione. Il gameplay è infatti rigorosamente di impostazione classica per uno sparatutto: uccidi i tuoi nemici con le armi a disposizione e ricorda: a nemico più grande corrisponde arma più grande e devastante! Ciò che colpisce di più è l'interattività degli ambienti nei quali ci muoviamo e alcune trovate decisamente carine per controbattere i famosi muri invisibili: elementi che dimostrano come il team di sviluppo abbia lavorato in profondità per combattere o perlomeno attenuare un certo effetto-ripetitività tipico di questo segmento games.
Di contro, l'idea principale di voler restare fedeli al progetto originale porta con sè una scomoda sensazione, ovvero quello di star vivendo sessioni di retro-gaming. Una sensazione accentuata ancor di più dal comparto grafico il quale, seppur attenuato da volenterosi blur, a volte ci riporta a delle sensazioni di deja-vu con i vari Quake, Doom2 - Hell on Earth etc.
Ma se il comparto tecnico è quello dove il Duca zoppica un pò, è decisamente nella godibilità del gioco, della storia e certamente nei calembour, sia nei dialoghi che nelle immagini, dove i muscoli del Nostro tornano guizzanti, potenti e decisamente irriverenti (vedasi nella scena del "lavoretto in basso" da parte delle Duke-girls..)
Insomma, se vi attendete un effetto wow stile mega produzioni 2011, con 3D a-rotta-di-collo etc. Il Duca vi lascerà interdetti, ma credetemi che, se il vostro obiettivo è passare qualche serata in pieno relax, divertimento sguaiato e zero pensieri.. beh, aprite la porta di casa in fretta, o il Duca e le sue donne ci metteranno ben poco a sfondarla!
Duke Nukem Forever sarà disponibile per PlayStation 3 dal 10 giugno 2011.