Giovedì 9 giugno 2010 presso l'hotel Nhow di Milano sito in via Tortona Sony Computer Italia ha presentato alla stampa specializzata e non. il nuovo hardware
PlayStation Move, ovvero il nuovo dispositivo che porterà il movimento anche sulle console di Sony.
Noi di myplay.it eravamo presenti e questo che segue è quanto abbiamo potuto vedere e provare.

Partiamo innanzitutto dal controller, decisamente ergonomico da impugnare e per nulla pesante, dotato anch'esso di un laccetto di sicurezza. Il paragone con l'antagonista di un altro produttore di hardware è fin troppo evidente, ma si può tranquillamente affermare che quello made in Sony gode di una costruzione, design e precisione di livello sicuramente maggiore.
Il controller di PlayStation Move funziona in stretta combinazione con la telecamera EyeToy, disponibile prima con PlayStation 2 e poi in versione migliorata anche per PlayStation 3. Questa permette di individuare e capire le mosse eseguite grazie alla rilevazione della luce emessa, di colore diverso) da ogni controller in possesso da un giocatore (sino a un massimo di quattro contemporaneamente, situazione che si ha quando ad esempio ogni giocatore impugna due controller per giocare a pallavolo e con il tiro con l'arco).
L'utilizzo è quanto di più semplice possa sembrare: impugnato il controller, bisogna posizionarsi davanti al televisore, e "calibrare" lo stesso prima con l'apertura massima, distendendo il braccio e poi posizionando lo stesso a livello della cintura per "contrassegnare" il centro del proprio corpo. Inoltre è necessario indicare al software si è mancini, in quanto i movimenti vengono recepiti diversamente a seconda della mano con cui si impugna Move. Terminata la fase di preparazione, che dura meno di 10 secondi, si può iniziare a giocare con i titoli.

Una delle caratteristiche di PlayStation Move è la capacità di rilevare non solo l'asse x e y (quindi i movimenti a destra/sinistra, alto basso) ma anche l'asse z, ovvero la profondità, permettendo di fatto di godere degli spostamenti avanti ed indietro del personaggio controllato. Indipendentemente dalla descrizione, il metodo più facile per comprendere le potenzialità di Move è quello di testarlo di persona, cosa che abbiamo fatto, giocando a bocce, tiro con l'arco e ovviamente ping pong. Assolutamente fedele la sensazione di essere presente nell'ambiente tanto che inizialmente ci si trova un pò spaesati, non per la difficoltà del gioco, ma per la fedeltà dei movimenti e della capacità di trasmettere la potenza impressa con Move. Questo è facilmente riscontrabile nelle bocce (che sfrutta come campi di gioco percorsi di minigolf!) dove il pallino e le bocce hanno diverso peso e quindi bisogna tirare con forza differente. Ancora di più evidente è il gioco di ping pong, dove i movimenti impressi a Move ottengono esattamente sul campo il risultato voluto.
Se alcuni giochi necessitano di un solo controller Move, altri come il tiro con l'arco o la pallavolo necessitano di due Move, proprio per simulare le stesse azioni che si fanno in un ambiente reale. Il bager nella pallavolo è quanto di più realistico possa esserci e tirare con l'arco è dannatamente realistico, considerando il fatto che bisogna anche "tirare" fuori la freccia dall'immaginario contenitore posto dietro la schiena!
Il giudizio complessivo è estremamente positivo grazie alla sensibilità del controller e della qualità dei giochi.
Maggiori informazioni sui bundle e prezzi saranno svelati durante l'E3.