Venerdì 6 giugno 2008, Electronic Arts ha presentato quattro nuovi IP, sviluppati internamente, segno della volontà della software house americana di portare nuova linfa vitale al suo parco software, oltre ai già ben conosciuti titoli sportivi.
myplay.it era presente al
EA Summer Press Tour e questo è quanto è successo durante l'ora e mezza di presentazione di uno dei titoli più attesi.
Dead Space pur essendo stato presentato come secondo titolo, è quello che ha sicuramente colpito maggiormente tutti gli addetti ai lavori. A presenziare e a illustrare alcune caratteristiche del titolo (ancora in sviluppo, e la cui uscita è prevista per il 31 Ottobre 2008, ovvero la notte di Halloween) Alex Charlot, direttamente dagli studi interni di EA.
Come sottolineato più volte Dead Space, non è un singolo gioco, bensì un mondo molto più complesso e articolato, totalmente da esplorare da parte del giocatore, sia per mezzo di questo titolo, sia grazie ad un fumetto (completamente localizzato in italiano e disponibile in edicola) nonché di un dvd di cartoon (stile Animatrix, anch’esso localizzato in italiano) che narreranno il prologo della vicenda, contribuendo a formare la storia antecedente al titolo, di cui il protagonista andrà a vivere durante lo svolgimento del gioco.
Portato a termine questo, saranno chiariti alcuni misteri, mentre altri nuovi se ne creeranno, altri rimarranno aperti.
Come specificato durante l'introduzione, gli sviluppatori e sceneggiatori, hanno visionato diversi film horror e moltissimi film di fantascienza, dai più noti (Alien, Pitch Black) ai meno noti, cercando di estrapolare da ognuno il meglio al fine di riportarlo nel gameplay del gioco, il quale alla fine si è delineato come un survival horror ambientato nello spazio assiderale.
Uno dei fattori di sicuro rilievo è l'estrema veridicità delle situazioni di gioco: innanzi tutto, saranno presenti sezioni prive di gravità e di conseguenza in completa mancanza d'aria da respirare e di conseguenza, rumori. E' risaputo, i rumori o suoni si propagano nell'ambiente sfruttando l'aria come mezzo, i quali in mancanza di questa non vengono percepiti: per farsi un’idea consiglio di guardare il film 2001 Odissea nello spazio più precisamente le inquadrature esterne della navetta desolatamente... mute.
Un pregio del titolo è la diversificazione degli alieni: ognuno di questi non è uguale agli altri (ovviamente nei limiti del possibile), rendendo praticamente quasi obbligatorio diversificare il modo in cui affrontare ogni singola minaccia, anche perché se colpiti ai tentacoli, attaccano usando la "bocca" e viceversa fino a quando non sono del tutto inermi. non basterà assolutamente un solo colpo per mettere fine alla minaccia, ma saranno necessari diversi colpi per porre fine al pericolo organico.
Spara, spara e spara: il gioco è tutt'altro che facile e per questo sarà necessario raccogliere i medi kit e saper sfruttare tutte le armi a disposizione del protagonista. Tra queste la più potente mostrata è sicuramente la "pistola temporale" in grado di bloccare nello spazio tempo un mostro, rendendolo praticamente immobile, consentendo, di fatto, di bersagliarlo di colpi senza problemi di sorta. Questo perché gli alieni non attaccano in modo singolo, ovvero non uno per uno a turno, ma si scagliano contro il protagonista simultaneamente, rendendo difficile la fuga e portando come suddetto il livello di difficoltà del titolo a livelli alti. E' per questo che conviene sempre avere le spalle al muro..., anche se non sempre serve perché i mostri sbucano da tutte le parti, dal soffitto così come dal terreno, insomma... "vengono fuori dalle fottute pareti".
Tanto per fare un esempio, durante la prova su strada nessuno è riuscito a sopravvivere più di 5 minuti..., questo per dimostrare quanto sia difficile proseguire nel gioco.
Dead Space non è solo uno shooter, in quanto durante le fasi di gioco saranno presenti anche elementi di puzzle game, come attivare un ascensore, aprire una porta o semplicemente accendere la luce in una specifica sezione. Il buio ovviamente la fa da padrone così come un'importanza fondamentale è data dal comparto sonoro e dagli effetti grafici scaturiti al passaggio degli alieni. Vedere lo scoppio di diversi pannelli in successione uno dopo l'altro, quando il protagonista sta attraversando un corridoio buio, provoca una certa tensione emotiva!
Tutte le informazioni sono riportate sulla tuta del protagonista, rendendo superfluo qualsiasi hud o scritta identificativa di energia. Questo è stato fortemente voluto in modo tale da permettere al giocatore di tenere l'attenzione fissa sul personaggio e non obbligando a distogliere lo sguardo per guardare in alto a destra o in basso a sinistra per leggere le informazioni più disparate.
Dead Space per quello che ci è stato mostrato si appresta a diventare un successo, complice l'atmosfera e il sicuro appeal che un gioco di questo calibro dove thrilling, sangue, e senso di essere solo fanno da contorno ad una trama che riesce a coinvolgere il giocatore.