Il giorno 15 aprile nella "cinematografica" sede di Warner Bross Italia,
myplay.it assieme ad altre testate è stata invitata all'hands on del gioco
Speed Racer,tratto dall'omonimo film, disponibile per NDS e WII e in arrivo a settembre 2008 per PlayStation 2.
Speed Racer, conosciuto nel mondo come Mach Go Go Go e in Italia come Superauto Mach 5, grazie alle emittenti televisive minori che trasmisero negli anni ottanta le puntate, è stato partorito dalla mente di Tatsuo Yoshida autore giapponese, scomparso alla giovane età di 45 anni a causa di un cancro.
Fatte le dovute premesse, il titolo si ispira al film omonimo uscito nelle sale cinematografiche italiane il 9 maggio 2008, diretto dai fratelli Wachowski (Matrix docet) e ha potuto contare sul supporto di John Gaeta, stretto collaboratore dei due regesti, il quale ha dato diversi suggerimenti e idee agli sviluppatori del gioco.

Grazie a questa collaborazione il gioco mantiene in toto le caratteristiche fondamentali della pellicola: colori vivacissimi su schermo e sensazione di velocità. Il gioco, è strutturato su diverse gare "automobilistiche" effettuate su ben diciannove circuiti e con la possibilità di scegliere quale pilota impersonare. Sia i piloti che i circuiti non sono disponibili sin dall'inizio, ma sarà necessario sbloccare ambedue le parti semplicemente portando a termine con successo le gare. Durante lo svolgimento delle stesse sarà possibile scambiarsi sportellate e non solo tra concorrenti (come visto nel film) avvicinandosi ad un avversario, mettendolo ko, semplicemente premendo con il giusto tempismo, un tasto che farà modo che la macchina controllata vada a sbattere contro quella delll'avversario, mettendola così per alcuni secondi fuori gara (in gergo, Car-Fu). Come se non bastasse grazie alle numerose rampe e sopraelevate presenti in ogni circuito (ovviamente i circuiti sono tutt'altro che reali con discese, salite e curve al limite del guidabile, ma cè da considerare che la velocità teorica è di solo 800km orari...) sono all'ordine del giro salti con piroette ed evoluzioni, nonché avvitamenti di 360° della macchina, o ancora, come visto nel film, il proseguire con la macchina completamente in orizzontale seza accusare per questo nessun decadimento della velocità.

Il gameplay, come è facile immaginare si basa sul controllare una delle vetture disponibili con l'obbiettivo di arrivare primo al traguardo. Così facendo si sbloccheranno altri circuiti ed altri personaggi, tra cui la famiglia di Speed e anche il rivale di sempre Racex-X, caratterizzati ognuno oltre che da colori accesi anche da una certa spettacolarità, concentrata sia sul personaggio ma soprattutto sul circuito in se stesso. Difatti vuoi per la velocità (tra l'altro aumentabile passando sopra speciali "griglie") con cui il gioco gira, vuoi (soprattutto) per la mescolanza di colori e di righe che attraversano lo schermo, in alcuni momenti sembra di trovarsi davanti ad un effetto ipnotico tanto bisogna essere concentrati per restare in pista: fortunatamente questi effetti durano pochi secondi e contribuiscono notevolmente a mantenere acceso l'interesse per la gara.
Complessivamente, il gioco dimostra di essere divertente e relativamente facile da giocare e portare a termine (il prodotto è evidentemente indirizzato ad un target giovane). Lo stesso, come suddetto mantiene l'adrenalina e lo spirito della pellicola cinematografica convogliando tutto il divertimento nelle sfide tra il protagonista e gli altri concorrenti controllati dalla CPU.
Nelle versioni provate NDS e WII, è presente la modalità multi giocatore, su NDS fino a 6 giocatori (ognuno con la propria cartuccia) mentre su WII tramite split screen, fino a 2 giocatori.
La versione per PS2, dovrebbe mantenere invariate queste caratteristiche, sia per quanto riguarda la dinamica di gioco che per quello che riguarda la giocabilità dello stesso. Non si hanno ancora notizie riguardo la modalità multiplayer, ovvero in split screen, se sarà implementata o meno.