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Burnout Paradise: Hands on a tutto gas!

 
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Pubblicata il 13-12-2007 // Autore: Alessandro Montoli
Contatto: info@myplay.it


Venerdì 30 Ottobre 2007, a Milano, nella sede di Electronic Arts, si è tenuta la presentazione per la stampa di Burnout Paradise, con l'intervento di Nick Channon direttamente dalla software house Criterion, evento a cui myplay.it era presente.

Finalmente, oggi scaduto l'embargo che costringeva a tenere "la bocca chiusa" e a non rivelare niente di tutto quello che abbiamo visto e sentito possiamo riassumere tutto quello che ci è stato mostrato. A contrario di altri eventi, proprio per l'importanza del titolo, la tavola rotonda era composta oltre che da Nick da solo altri 7 colleghi del settore, il tutto per consentire e dar modo di carpire a fondo ogni segreto (o quasi) che il producer ha rilevato riguardo il nuovo capitolo della serie Burnout.
La prima sorpresa una volta entrati nella saletta adibita alla presentazione è stato vedere le due PlayStation 3 collegate assieme in rete tramite PSN su cui stava girando una versione quasi definitiva di Burnout Paradise. A parte lo stupore di vedere il titolo sulla console di casa Sony (al momento primo e unico caso, in quanto solitamente, purtroppo viene offerto di giocare per i titoli multipiattaforma la versione per xbox360), quello che ha fatto cadere la mascella al sottoscritto e a tutti i presenti era il dettaglio grafico e la velocità a cui tutto si muoveva.



Dopo i primi minuti in cui si ha lo sguardo perso nell cercare di guardare tutti i dettagli che corrono su schermo, si inizia a capire che il titolo pur presentando un gameplay del tutto simile, si differenzia dagli altri episodi già usciti per la presenza di una città in cui scorrazzare liberamente (il così detto open world), nella quale sarà possibile "attivare" qualsiasi tipo di gara/sfida in qualsiasi momento, senza essere relegati a singole competizioni, o crash mode a cui gli altri capitoli ci hanno abituati. Tutto questo rappresenta un'innovazione, sicuramente "presa" dalla serie Need For Speed, altro caposaldo di EA. Così, con la nuova veste, la città prende forma e nessuno vieta di girare a un incrocio piuttosto che all'altro per vedere cosa si nasconde dietro quel palazzo o sopra quella pensilina.

Una caratteristica nuova di questa serie è che oltre alla consueta e "tranquilla" strada cittadina, Paradise City (che ha una superficie di 402.25 Km percorribili!) cela alcune "strade" che sarà possibile raggiungere la maggior parte di volte grazie ad una rampa su cui lanciarsi a folle velocità: difatti durante l'Hands On, per puro sbaglio sono riuscito a saltare su una rampa che mi ha permesso di raggiungere il tetto di una pensilina su cui il bolide controllato ha potuto percorrere ininterrottamente la sua folle corsa!



Una caratteristica che ha lasciato di stucco non solo il sottoscritto è la visuale interna con cui si può controllare la macchina: difficilmente utilizzabile in strada strette, in quanto la velocità con cui gli elementi scorrono su schermo è realmente impressionante, questa modalità rappresenta una costante ed ininterrotta prova di riflessi probabilmente messi fin troppo sotto stress dalal vicinanza della posizione di gioco rispetto allo schermo a 42" che rendeva un pò problematica inquadrare visivamente tutta la scena. Resta il fatto, che giocare con quella visuale (e sono stato uno dei pochi a farlo) è realmente un'esperienza... paradisiaca, almeno fino a quando non si bacia un cofano o un New Jersey!
Piccola considerazione: nella città non sono presenti pedoni, i quali evidentemente sono tutti alla guida di un mezzo.

Le sfide, come suddetto in ogni momento attivabili, trovano il culmine nella modalità showtime (la più gettonata durante la sezione di hand on), in cui una volta attivata premendo contemporaneamente i tasti dorsali [L1] e [R1], rende di fatto il mezzo controllato simile a una pallina il cui unico e solo scopo è quello di andare ad impattare contro gli altri veicoli che popolano la strada. Ogni qualvolta si colpisce uno di questi si guadagna dei livelli di turbo, necessari per far "rimbalzare" la macchina (questo premendo frequentemente il tasto [croce]), permettendo quindi alla stessa di continuare la sua folle "corsa": un unico consiglio che mi sento di dare è quello di cercare in ogni modo di andare a addosso al pulman, unico mezzo che permette di riempire completamente la suddetta barra. All'esaurimento del turbo, la macchina si fermerà e la PS3 provvederà a comunicare il punteggio raggiunto. Probabilmente le parole non rendono l'idea, ma garantisco che è un'esperienza appagante.



Un ultimo accenno sul multiplayer, visto che la versione definitiva permetterà di gareggiare fino a un massimo di 8 amici ovviamente in Paradise City. Nell'hands on abbiamo potuto sperimentare l'ebrezza di un inseguimento a 2, e nessun rallentamento è stato segnalato.

Burnout Paradise si appresta a diventare il Re incontrastato dei giochi di guida, in considerazione di quanto visto e tenendo presente che la versione provata, seppur quasi completa, mancava ancora di qualche rifinitura.

L'uscita è prevista per fine dicembre 2008, ma fortunatamente da oggi è possibile scaricare il demo tramite il PSN, con cui potrete constatare con i vostri occhi e i vostri riflessi quanto sopra detto.

Una sola raccomandazione: andate piano e se è possibile senza diveltere semafori durante la vostra corsa, così posso tranquillamente guardare il panorama e ascoltare la musica quando vi supererò nelle sfide online...