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uando la differenza sul punteggio finale, lo può fare un canestro da due o da tre punti, allora vuole dire che la partita è stata combattuta, tra schiacciate, stoppate e rovesciamenti di campo, il tutto in 30 secondi per ogni azione. L'importante in questo caso è saltare...
Nba Live 08 è la seconda edizione per console next-gen del gioco del basket ad opera di EA, anche se, in tutta sincerità questa è la prima versione che noi di myplay.it abbiamo la possibilità di testare. Fortunatamente, il termine di paragone può essere dato dal gioco quasi omonimo pubblicato da Sony Italia, ovvero NBA 08, sfida da cui il titolo di EA ne esce assolutamente vincitore.
Una delle maggiori novità, rispetto alla precedente edizione (come fatto notare anche dalla copertina) è la presenza del torneo
FIBA, al quale partecipano in ordine alfabetico le seguente nazioni: Argentina, Cina, Francia, Germania, Grecia, Italia, Spagna e Stati Uniti: ovviamente
per far sfruttare questa licenza è stato previsto un campionato mondiale tra nazionali, che prevede un girone ad eliminazione e poi i classici play-off. A parte la possibilità di giocare con queste nuove squadre è da rimarcare la presenza delle suddette squadre europee
rimangono invariate le altre modalità con cui la serie si è sempre presentata al pubblico, ovvero la
dinasty mode (per farla in breve la modalità carriera) a cui si affiancano diverse sfide, tra le quali una nota di merito va data sia alla sfida dei tiri da tre punti, sia alla gare delle schiacciate.
Quello che più conta comunque, sono i tre modi in cui è possibile "giocare" una partita di basket: la prima, ovvero quella più consona, permette di giocare la partita controllando i vari giocatori e giocandosela in tutto e per tutto. La seconda è una simulazione che senza alcun intervento da parte nostra che mostrerà direttamente a video il risultato della sfida: sicuramente la modalità più scialba e meno interattiva. L'ultima è una via di mezzo tra le due, la più gestionale, la quale permette si di giocare la partita in modalità simulativa, ma da la possibilità di effettuare cambi, cambiare tattica di gioco e quindi di intervenire sullo svolgimento della partita.
Tornando alla modalità giocata non si può non apprezzare i movimenti e le animazioni dei singoli giocatori, soprattutto in vista della scelta di prediligere la giocabilità e quindi la versione arcade piuttosto che quella strettamente simulativa. Quindi nessun timore ad effettuare passaggi e tiri da tre, considerando anche la stretta marcatura a cui tutti i giocatori debbono sottostare da parte dell'IA della CPU, perlomeno sotto area, perchè al di fuori della stessa difficilmente i giocatori avversari presseranno o daranno problemi di sorta, anzi con la giusta perseveranza si potrà rubare la palla ad un avversario e scattare verso il canestro, perchè tirare da lontano difficilmente da i suoi frutti, anzi i suoi canestri.
Giocabilità?, come suddetto alquanto immediata: l'aspetto volutamente arcade facilita, e non poco, il controllo dei singoli giocatori.
Graficamente Il gioco gode di buone animazioni di ogni singolo personaggio. Il pubblico non è fatto dai soliti cartonati immobili, ma ha una parvenza di essere reale e quasi partecipe. Belli i replay (ma non si possono salvare i migliori tiri o azioni). La presenza dei "campioni" (riprodotti in maniera veritiera, ed ognuno dei quali in grado di produrre il "loro" tiro).
Comparto sonoro che si avvale del commento tutto in inglese: certo sarebbe bello un commento in lingua italica, che forse avremo se non con NBA Live 2009 magari si avrà in NBA Live 2010, fermo restando che le vendite del titolo raggiungano un certo volume di sell out.