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elcome to basket. Nuovo anno, nuova release e nuova Life (giunti al vol. 3). Coach T. ci saluta regalandoci la possibilità di vincere la stagione finale. Facciamoci largo tra i recenti update e vediamo cosa ci riserva Sony.
NBA '08 come titolo, di per sé, rischia di creare confusione; l'assonanza con l'equivalente prodotto di un’enoooorme società concorrente e' palese.
Aggiungiamoci al titolo anche
the Life v.3 e sicuramente le cose cambiano proprio in funzione di quello che contraddistingue il gioco cestistico in questione: la possibilità di una carriera tutta per noi, tutta nostra. Una vita digitale ambientata nel mondo basket ove essere i protagonisti.
Fingendo di ignorare che il titolo in realtà e' composto da 3 parti (partita amichevole, stagione e Life, appunto) suddivise dal menù iniziale, ci concentreremo, o meglio, proveremo a farlo, su quella che dovrà fare la differenza e che deve darci del valore aggiunto per staccarsi dalla massa.
Indovinare e' facile: Life.
La storia e' semplice: Coach T. deve andare in pensione e quindi molla la squadra. Prima di farlo però deve insegnarci a diventare grandi e diventare DEI grandi. Non e' finita qui. Il suo commiato, il suo saluto potrà solo essere un'esaltante stagione con i ragazzi, con il suo team...vincente.
Perché sto coach doveva andare in pensione proprio ora? Magari un altro annetto di attività avrebbe dato il pretesto per fornire agli sviluppatori idee solo in merito della season americana, la stagione cestistica che si dipana lungo un centinaio di gare.
Invece no, Life conclude qui le gesta di Mr. T (Baracus non ha nulla a che fare) ma prima ci vogliono i botti! Bisogna vincere il campionato. (Ma perché non si sono limitate alla sola stagione?)
Forza, via di tuning umano. Scegliamo un ometto e caratterizziamone le fattezze come più ci aggrada, con tatuaggi, bende, bande e cosi via. A personalizzazione avvenuta scegliamone il ruolo e buttiamolo in mischia. La sua, nonché nostra, vita/tutorial ci farà da introduzione ai rudimenti del basket e relativi comandi per, poi approdare verso il firmamento NBA, tra cut scenes ed estenuanti caricamenti vari riusciremo a coronare il sogno del CT, nonché nostro? Inoltre, perché poi, non lanciarsi nella più appagante modalità del campionato? Sarò una voce fuori dal coro, una mosca bianca, ma di gran lunga meglio del Life e poi, questi stramaledetti "loading" che palle!!! Il cestista va in bagno? allora, via, un bel minutino di caricamento. Non esiste!
Il
gameplay del titolo e' in linea con i precedenti e non istantaneo da padroneggiare, complice una fisica non sempre accurata e da complicazioni derivanti l'utilizzo di TUTTO il joypad, stick destro incluso, il che complica non poco l'ergonomicita' dell'amato pad, costringendoci ad alcune peripezie per effettuare le differenti giocate e
special moves.
La modalità Live, ci aiuta ad apprendere al meglio (o meno peggio) le differenti combinazioni di tasti per farci giungere là, dove nessuno era mai stato: sotto il canestro!
Tuttavia, giocabilità piuttosto macchinosa e lenta, appesantita da caricamenti estenuanti per qualsiasi contest ci venga proposto ne abbassano l'appeal e la fluidità che risulta spezzettata. Piccolo consiglio: abbandonare l'ipotesi Life e continuare con le seasons che risultano di gran lunga più divertenti e più accattivanti.
Graficamente e' un copia-incolla dei vecchi titoli NBA (sono un paio, se non si va errati) con qualche tocco nuovo tanto per cercare di modernizzare la grafica, la veste digitale che tuttavia non caratterizza al meglio le star del NBA, si poteva fare qualcosa di più. Va detto però che il risultato non e' disprezzabile e il livello di dettaglio e' oltre la sufficienza.
La
colonna sonora e' composta da musiche di vari generi, ma nessuna veramente incisiva. Altri tocchi audio sono lo stridio delle suole sul parquet ed il pubblico in delirio. Niente di eccezionale e tutto di gia' sentito. La cosa migliore e' ovviamente la telecronaca, che seppur in lingua originale risulta ben "parlata" anche se quasi totalmente priva di enfasi e di emozioni.