myplay.it è lieto di presentarvi una gallery di immagini e bozzetti del gioco
God Of War II per PlayStation 2, in
vendita in Italia il
2 maggio 2007, titolo che moltissimi possessori di PS2 stanno aspettando con impazzienza.
Per questo motivo, visto il nuovo materiale arrivato, myplay.it ha pensato di realizzare questa mini gallery in cui poter osservare nemici, paesaggi, bozzetti e leggere anche qualche curiosità in qualche modo correlata al gioco.
Buona lettura!
Giustizia divina Dimenticate le divinità benevole e onniscienti. Gli dei greci erano crudeli. Ecco dieci delle punizioni divine più feroci dell'antica Grecia:
1.Niobe. Niobe, regina di Tebe, era la fiera madre di quattordici figli, sani e forti. Commise l'errore di deridere il Titano Leto per il fatto di avere meno figli di lei. I figli di Leto erano però Apollo e Artemide, gli dei più permalosi dell'Olimpo. Quando le vanterie di Niobe giunsero alle loro orecchie, uccisero tutti e quattordici i suoi figli e trasformarono gli abitanti di Tebe in pietra finché i corpi dei bambini non si furono decomposti.
Morale: non dire mai qualcosa di poco piacevole sulla madre di un dio. 2.Atteone. Atteone stava cacciando quando sorprese Artemide, dea vergine della caccia, mentre faceva il bagno nuda in una radura. Quando Artemide si accorse che un uomo la stava spiando, si adirò. Trasformò Atteone in un cervo e lo guardò mentre i suoi cani lo riducevano a brandelli.
Morale: quando spii una dea vergine vendicativa nascosto tra i cespugli, NON STARNUTIRE. 3.Marsia. Marsia fu tanto stupido da sfidare Apollo, il dio della musica, a una gara canora. Ovviamente perse. Quando ammise la sconfitta, Apollo lo scuoiò vivo.
Morale: Apollo è il dio della musica. Sa senza dubbio cantare meglio di te, stupido senza pelle. 4.Minosse. Poseidone, il dio del mare, aiutò Minosse a dimostrare il suo diritto di regnare su Creta facendo giungere un enorme toro dal mare, in risposta alle sue preghiere. Minasse, però, infranse la promessa di sacrificare il toro a Poseidone e il dio chiese ad Afrodite, sua sorella, di far sì che la moglie di Minosse si innamorasse del toro. La donna si accoppiò con il toro e diede alla luce il Minotauro.
Morale: uccidi il toro giusto per il re del mare o tua moglie avrà figli mutanti. 5.Ipsipile. Ipsipile e le altre donne di Lemno dimenticarono di onorare Afrodite. La dea allora le fece puzzare così tanto che i loro mariti decisero di prendere concubine provenienti dalla Tracia.
Morale: l'alitosi, in realtà, è un messaggio degli dei. 6.Callisto. Zeus desiderava la ninfa Callisto. Lei però non si fece trovare fino a che il dio non assunse l'aspetto di Artemide. Ma Artemide si infuriò a tal punto per le voci sulla sua presunta relazione omosessuale, che trasformò Callisto in un orso e la uccise.
Morale: le relazioni lesbiche non sono consigliabili se ci sono di mezzo gli dei. 7.Semele. Semele aveva una relazione segreta con Zeus. Quando Era, la moglie di Zeus, lo venne a sapere, convinse Semele a chiedere a Zeus di manifestarsi a lei in tutta la sua potenza divina. Semele fu incenerita seduta stante.
Morale: se vuoi avere una tresca con un dio, fallo al buio. 8.Sisifo. Sisifo rinchiuse Thanatos, il dio della morte, perché non voleva morire. Quando Ade, dio del regno dell'oltretomba, lo scoprì, liberò Thanatos e trascinò Sisifo all'inferno. Lì, Sisifo fu condannato a spingere una roccia su per una collina per tutta l'eternità. Ogni volta che la roccia arrivava in cima, rotolava di nuovo a valle e Sisifo doveva spingerla su di nuovo.
Morale: ci sono destini peggiori della morte. 9.Prometeo. Prometeo rubò il fuoco dal Monte Olimpo per donarlo alla razza umana. Come punizione, Zeus lo incatenò a una roccia e ordinò a un'aquila di mangiargli il fegato. Ogni volta il fegato ricresceva, così Prometeo doveva patire la stessa sofferenza ogni giorno.
Morale: non prendere in prestito l'accendino di Zeus. Usa il tuo. 10.Tantalo. Tantalo tentò di impressionare le divinità cucinando uno spezzatino fatto con le carni di suo figlio Pelope. Le divinità però trovarono disgustosa la sua ricetta di famiglia. Per colpa della sua tracotanza, Tantalo dovette passare tutta l'eternità all'inferno, soffrendo una fame e una sete indicibili, con ricchi cibi e bevande davanti a sé, ma fuori portata.
Morale: i test hanno confermato che il 99% degli dei preferisce l'ambrosia al brodo di carne di fanciullo. La vendetta è un piatto che si serve freddo? Ecco i migliori esempi che la storia offre ai vendicativi incalliti Una promozione sfumata ti ha lasciato l'amaro in bocca? Sei furioso con quella ragazza che ti ha scaricato? Ecco alcuni esempi storici per una vendetta davvero leggendaria.
1. Comportati con innocenza. Prima di sferrare il colpo, fai credere alla tua vittima di essere al sicuro. Comportati come se la vendetta fosse l'ultimo dei tuoi pensieri.
Nel XVIII secolo, i 47 ronin di Asano Takuminokami Naganori, signore del castello di Ako, giurarono vendetta a Kiro Kozukenosuke, che aveva costretto il loro signore a togliersi la vita. Sapevano bene che Kiro si aspettava la loro vendetta, così, per confondere le acque, andarono ciascuno per la propria strada per circa due anni. Quindi, una volta che Kiro ebbe abbassato la guardia, lo catturarono e gli offrirono la possibilità di togliersi la vita con onore, usando il pugnale che aveva a suo tempo usato il loro signore per fare harakiri. Al suo rifiuto, lo decapitarono e deposero la sua testa sulla tomba del loro signore.
2. Pianifica la vendetta. Un piano ben escogitato è fondamentale per l'esito soddisfacente di una vendetta. Non avere fretta. Pazienza e accortezza daranno un gusto indimenticabile alla vendetta.
I coloni americani, per vendicarsi di un attacco subito, uccisero 100 Sioux; gli indiani sopravvissuti giurarono vendetta. Uno dei ragazzi che avevano assistito al massacro consumò la sua vendetta a 21 anni di distanza. Si trattava di Cavallo Pazzo, che condusse l'attacco dei nativi contro il Generale Custer a Little Big Horn, infliggendo alle forze americane una delle sconfitte più famose di quel periodo.
3. Sfrutta il prossimo per raggiungere il tuo scopo. Scarica le responsabilità ed evita le ritorsioni spingendo altri a vendicarsi al posto tuo. Non preoccuparti delle conseguenze spiacevoli per quelli che coinvolgi. Bada solo a non farti scoprire.
Georges d'Anthès, un ufficiale dell'esercito francese, fu costretto a sfidare a duello il poeta russo Alexander Pushkin dopo che quest'ultimo era stato raggiunto da voci di una presunta relazione fra d'Anthès e la moglie. In realtà si trattava di un piano orchestrato da due principi che volevano vendicarsi di d'Anthès per la sua relazione omosessuale con l'Ambasciatore d'Olanda.
4. Mettila sul personale. Se vuoi una vendetta davvero efficace, devi conoscere profondamente il tuo nemico. Non accontentarti del sangue, annientalo psicologicamente.
Una leggenda greca narra che Atreo, re di Micene, scoprì che il fratello Tieste aveva una relazione con sua moglie, Erope. Uccise i due figli di Tieste, mozzò loro mani e piedi, e fece cucinare il resto dei corpi per un banchetto in onore del fratello. Una volta che Tieste ebbe mangiato i suoi figli, Atreo gli fece portare gli arti mozzati come ciliegina sulla torta.
5. Usa la creatività. La vendetta deve essere creativa. Per ottenere la massima soddisfazione, sfrutta i punti deboli del tuo nemico contro di lui. Sfrutta ciò che sai dei suoi legami affettivi e aggiungi un tocco di cannibalismo, tortura e crudeltà efferata: otterrai un'autentica vendetta barbarica.
In Messico, quando i conquistadores uccisero il re azteco Cacamatzin, gli Aztechi catturarono circa 550 spagnoli. Nei mesi che seguirono, li costrinsero ad assistere al sacrificio di compagni, amici e familiari che venivano sacrificati su un altare dove gli veniva strappato il cuore dal petto. Dopo la tortura, gli Aztechi mangiavano i corpi ancora caldi.
6. Fai in modo che la punizione rispecchi l'offesa. Scegli una vendetta che rispecchi l'offesa che l'ha provocata. Il tuo punto di vista sarà molto più chiaro.
Nel 1993 Lorena Bobbitt evirò il marito con un coltello da cucina, quindi salì in auto, guidò per un po' e gettò il pene mutilato dal finestrino. In seguitò, dichiarò di averlo fatto perché il marito non era in grado di farle provare un orgasmo.
7. Sali di livello. La vendetta deve essere assolutamente sproporzionata rispetto all'offesa. Diventa crudele, e fallo in fretta!
Nel 2005, una studentessa dell'Illinois ammazzò a bastonate una sua “amica” nel parcheggio di un fast-food Taco Bell vicino alla loro scuola. Tentò di bruciare il cadavere, ma, non riuscendoci, lo smembrò e lo seppellì nel parco. La sua vittima era colpevole di aver flirtato con il suo ragazzo.
Un'altra adolescente americana è stata recentemente condannata a 13 anni di prigione per aver sciolto del veleno per topi nel latte di una compagna di classe. Il suo crimine? Le aveva messo della panna montata nei capelli mentre dormiva.
8. Colpisci a tappeto. Se qualcuno ti reca offesa, vendicati sulla sua famiglia. O, ancora meglio, su un'intera nazione.
Nel XII secolo, il nobile Wimund fu fatto Vescovo della regione scozzese di Isles. Quando il vescovo vicino, Gille Allan, tentò di invadere le sue terre, Wimund si vendicò perpetrando stupri e saccheggi nelle terre di Allan. Quindi, quando ciò gli venne a noia, commise le medesime barbarie in tutta la Scozia. Continuò a imperversare nelle campagne per anni, finché non venne catturato, accecato e castrato dai suoi nemici. In punto di morte giurò che se avesse avuto indietro la vista e tutto il resto, avrebbe continuato a stuprare e razziare.
9. Se la vendetta non va a buon fine, esaspera il conflitto. E fai ricadere la colpa su qualcun altro. Anche i migliori piani possono andare storti. Se succede, e temi ritorsioni, anticipa i tuoi nemici e fai qualcosa dieci volte peggiore di quanto fatto fino a quel momento. Se possibile, fai in modo che sia qualcun altro a farlo per te.
Nel XVI secolo, Caterina de Medici tramò con il Duca cattolico Guisa l'assassinio di Gaspard de Coligny, capo degli Ugonotti protestanti. Il piano andò però in fumo, e Caterina cominciò a temere la vendetta degli Ugonotti. Quindi convinse re Carlo IX che gli Ugonotti stavano tramando un'insurrezione per spodestarlo. Nel giro di tre giorni i soldati del re stanarono e giustiziarono più di 20.000 Ugonotti.
10. Se tutto fallisce, ucciditi. Se non hai nessuna via di fuga, fai in modo di toglierti la vita prima che i tuoi nemici te la facciano pagare.
La leggendaria regina guerriera britannica Budicca si infuriò con i Romani, rei di averla fustigata, di aver razziato la sua casa e stuprato le sue figlie. La donna si mise alla testa di una grande rivolta, spazzò via un'intera legione romana e proseguì fino a Londra con l'intento di scacciare i Romani e di radere al suolo la città. Per sua sfortuna, i Romani erano molto più numerosi del suo esercito. Quando fu chiaro che il suo popolo, gli Iceni, sarebbe stato sconfitto, Budicca preferì avvelenarsi che essere catturata.