L
'araldo interstellare incombe sulla Terra; ogni mondo da lui visitato, muore. Norrin Radd, l'argenteo surfista galattico è infatti alla ricerca di nuove fonti di energia cosmica per il suo padrone Galactus il divoratore di mondi, che si nutre di essa. Fantastici 4, solo voi potete salvare il nostro meraviglioso pianeta.
Dallo spazio più remoto è giunto a noi Silver Surfer, enigmatico surfista interstellare alla perenne ricerca di nuova energia per soddisfare la fame perpetua di Galactus, il suo padrone e colui che l'ha reso cosi potente.
Nulla sembra essere in grado di fermarlo tranne un congegno messo a punto da Reed "Mr. Fantastic" Richards coadiuvato dal suo acerrimo nemico, il Dottor Destino...ma i due hanno mire opposte: il primo vuole salvare il mondo, il secondo vuole dominarlo sottraendo ciò all'alieno ciò che lo rende "galattico", la sua tavola da surf. Questo il preambolo "esterno" al titolo videoludico in questione "
I Fantastici 4 e Silver Surfer"; il gioco parte da con un'angolazione differente: Destino si trova già in possesso dell'argenteo strumento e Norrin Radd è già imprigionato nella fortezza militare.
I nostri eroi vengono a conoscenza dei piani per prosciugare la Terra dopo diverse peripezie che li vedono opposti ad altri famosi (più o meno) nemici: Terrax e gli Skrull (dominati da Super Skrull). Piano piano, rivelazione dopo rivelazione giungono a scoprire del servo del divoratore di mondi e dove sia ubicata la sua prigione. L'unica via di scampo per il genere umano è la sua liberazione e conseguente intercessione affinchè Galactus cambi obiettivo.
Solo un problema rimane da risolvere, ed è enorme: Victor "Destino" Von Doom, che grazie alla tavola e carico di energia cosmica e potentissimo. Riusciranno i nostri eroi a salvare il pianeta?
Il menù di partenza è essenziale e scevro da sfronzoli a volte superflui, in esso potremo scegliere semplicemente se iniziare una nuova avventura, caricarne una salvata precedentemente, modificare i canonici pulsanti del joypad ed accedere ai vari bonus extra (che sono veramente pochi). è tempo di distruzione!!!
Una volta cominciata la partita vera e propria, un rapidissimo briefing mediante un filmato introduttivo ci permetterà di addentrarci nel vivo dell'azione in un crescendo di pestaggi e risse da strada: vince chi picchia per primo e più a lungo. Man mano che la trama si dipana (haha, trama forse è una parolona) scopriremo nuovi poteri e nuove combo di colpi sempre più devastanti, lungo scenari abbastanza ripetitivi e contraddistinti come se fossero blocchi compartimentali; giunti a determinati punti dei "labirinti" si chiuderanno porte cancelli e muri ionici ed arriverà carne e metallo da macello...e cosi via fino alla fine, lo scontro con il Dottor Destino, stracarico di energia cosmica.
Partendo subito a spron battuto con un'informazione che potrà far saltare direttamente alle considerazioni finali c'è da anticipare che è difficile trovare qualche pregio al prodotto dei 2K Games; ed a parlare è un fan dei supereroi Marvel/DC che fino all'ultimo ha cercato aspetti positivi nei comparti che costituiscono i videogames in generale. Non è molto professionale fornire un'anticipazione delle conclusioni, ma è per meglio rendere l'idea del metro di valutazione utilizzato.
La
giocabilità è senza infamia nè lode. Non c'è molto da fare se non andare avanti e menare botte da orbi a chiunque incroci il nostro cammino, si tratta di premere in continuazione la X alternandola ogni tanto agli altri tasti, chiunque sia il personaggio impersonato al momento. Non è difficile portare a termine l'avventura anche perchè quando si è a corto di energia e di uomini, è sufficiente girare intorno ai nemici finchè i membri dei "Fab 4" ritornino operativi. Tutto qui, per tutta la partita. è simpatico conoscere le nuove mosse e abilità quali le
fusion unione di poteri di due differenti personaggi (ininfluenti dal punto di vista del gameplay), ma è poca roba; i nemici non sono dei geni, anzi, risultano abbastanza stupidi e sopperiscono la scarsa I.A. con un numero elevato di elementi ostili.
Va detto che è possibile prendere parte con un amico ed il divertimento aumenta, ma non esponenzialmente: ci saranno 2 persone a premere la "X" anzichè una soltanto.
Graficamente parlando ci troviamo di fronte ad un prodotto altamente innovativo e raffinato. Avremmo voluto scrivere cosi, purtroppo la situazione è diametralmente opposta: oggetti e fondali minuscoli, poco definiti in termini di dettaglio visivo come nemmeno un gioco isometrico di 5 anni fa poteva essere. A livello grafico, le sole parti che si salvano sono le sequenze introduttive, soprattutto quella iniziale e quella finale, entrambe di ottima fattura; per il resto si poteva fare parecchio meglio. I decantati fondali interattivi lo sono solo in parte: pochi elementi risultano essere distruggibili, veramente esigui; qualche bidone "radioattivo" qua e la, alcuni tubi e basta. I crateri che vengono creati in seguito ad esplosioni non rimangono sul terreno, basta scorrere di qualche schermata et voilà, come per magia sono scomparsi. Ultimo ma non ultimo: la gestione della telecamera non esiste, ci si deve accontentare di omini in miniatura che sovente si imbattono in pugne furibonde, nascosti dai muri dei dungeon futuristici.
La
colonna sonora non è invasiva e non risulta mai fastidiosa; tutt'al più il rischio che corre è quello di passare in sordina, dal momento che a parte qualche tratto saliente durante il quale cresce di enfasi, nella maggior parte del tempo non la si udrà nemmeno; mascherata dagli effetti sonori e dal parlato, localizzato in italiano ed in maniera del tutto egregia, unico dato degno di menzione dell'intero titolo.