Recensione Shadow of Loot Box – Nintendo Switch

Publisher: Ratalaika Games
Sviluppatore: Ratalaika Games
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere: Sparatutto / Azione
Giocatori: 1
PEGI:
Link:  https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/Shadow-of-Loot-Box-1466141.html
Versione: 1.0.1
Extra:

Shadow of Loot Box portato su Nintendo Switch da Ratalaika Games, ma originariamente creato dai ragazzi russi di Stately Snail, vedrà il giocatore alle prese con i loot box e con un ambiente dove tutto deve essere acquistato, così come succede in giochi più blasonati.

Come si evince dalle immagini Shadow of Loot Box per Nintendo Switch è un FPS che contempla sedici livelli, un po’ atipico a dir la verità. Inizieremo la nostra avventura in una segreta di un castello dalla quala si dovrà per forza uscire… se si vuole continuare a giocare! Il problema è che la nostra unica abilità iniziale è quella di sapere camminare. Non si può saltare, correre, interagire con oggetti, raccogliere gli stessi insomma non si può fare nulla se non camminare. Fortunatamente esistono disseminate per la segreta delle sfere gialle le quali se raccolte permettono di incrementare la nostra esperienza. Raggiunto un certo livello si può premere il tasto [X] e sbloccare tramite il menu skill la prima abilità ovvero la corsa. Questa permette di accedere a nuove aree prima precluse a causa della poca reattività che permetteva al meccanismo temporizzato che apriva e chiudeva la porta di essere superato in velocità. La raccolta di altre sfere permette di sbloccare l’abilità di saltare e successivamente quella di interagire e raccogliere degli oggetti siano casse o chiavi. Nel caso fosse impazienti è possibile sbloccare nuove skill utilizzando la moneta in game. Usciti indenni, dopo avere aperto la porta con la chiave ci si troverà nel secondo livello, in una foresta al cui centro vi è un avamposto con degli NPC. Questi sono in grado di offrire delle missioni ricompensati con dei loot box, tra l’altro celati nella fitta vegetazione. Se raccolti e aperti possono garantire (sempre in maniera del tutto casuale) munizioni per le armi (quattro quelle disponibili in totale), energia ed esperienza necessaria per sbloccare nuove skill. I loot box possono essere scovati anche nell’ambiente solitamente vicino ad un nemico. Se vi avvicinate cautamente e piano piano, riuscirete a sfugire al suo range e quindi eviterete il combattimento.

A proposito di armi, avrete a disposizione una pistola con armi infinite, mentre le altre saranno efficienti solo se avrete munizioni disponibili. Terminate, rimarrete a secco il problema è che nella foga difficilmente terrete d’occhio la quantità delle munizioni inidcata in basso a destra. Inoltre puntare un nemico mentre si indietreggia non è proprio il massimo anche perché i controlli non sono poi così reattivi e precisi come ci si aspetta. Questo lo si può facilmente notare nel primo livello dove si dovrà saltare da piattaforme in piattaforme al fine di evitare l’acido corrosivo. Insomma i controlli non rispondono come dovrebbero, anche se è possibile cambiare la sensibilità dal menu opzioni. Inoltre la sensazione di fare fuoco con qualsiasi arma è quasi nulla, qualsiasi essa sia avrete come unico diversivo il proiettile sparato, e ovviamente la visuale in prima persona dell’arma impugnata.

Graficamente il motore che muove tutto è uguale a quello già utilizzato per One More Dungeon. Lo stile ricorda un po’ Minecraft e bisogna ammettere che può piacere o meno. Abbiamo trovato difficoltoso capire nel menu opzioni quando una voce è selezionata o meno.

Il gioco è disponibile in diverse lingue, tranne (come al solito) l’italiano.