Recensione GRIP: Combat Racing – Nintendo Switch

Publisher: Wired Productions
Sviluppatore: Caged Element
Engine: Unreal
Lingua: Italiano
Genere: Racing
Giocatori: 1 – 2
PEGI:
Link: https://www.nintendo.it/Giochi/Nintendo-Switch/GRIP-1452442.html
Versione: 1.0.2
Extra:

Non avrete paura della velocità, altrimenti vi sconsigliamo di provare GRIP: Combat Racing  per Nintendo Switch, gioco di corse adrenalinico tra capriole, rotazioni a 360 gradi del mezzo e piste multidirezionali per arivare sino all’arrivo. Realizzato dai ragazzi canadesi di Caged Element e pubblicato dai londinesi Wired Productions  non mancherà di riservare sorprese. Allanciatevi la cintura  e preparatevi al conto alla rovescia per la partenza.

Bisogna ammettere che la Switch non gode di una parco giochi molto vasto dedicato alle corse e quindi GRIP: Combat Racing sembra cadere a fagiolo considerando che il gioco supporta, esclusivamente in modalità TV anche il split screen per due giocatori. GRIP però non è il classico gioco di auto, è un mix tra Wipeout e Motorstorm, perchè molti tracciati presentano diversi percorsi alternativi e le vetture che andrete a guidare sfrecciano come razzi in circuiti decisamente futuristici dove il sopra e il sotto, la destra e la sinistra non hanno valore, poiché le vetture sono in grado di incollarsi all terreno così di capovolgersi su se stesse per continuare senza alcun problema la corsa.

Il title screen è molto corposo e potrete scegliere se cimentarvi nella modalità campagna, giocatore singolo, online (ma è necessaria l’iscrizione al servizio di Nintendo), slipt scree (solo se avete la modalità TV), effettuare modifiche nel garage come vernice, copertoni o graffiti vari o acquistare nuove auto o percorsi futuri sul nintendo eshop. Ovviamente il succo del gioco lo si ha sperimentando la modalità campagna la quale permette di prendere possesso del mezzo, ovvero imparerete a guidare il mezzo, servirsi dei bonus e rampe di lancio in un circuito che ricorda quello di Daytona, ovvero un ovale con la sostanziale differenza che è su due livelli e permette al vostro veicolo di correre sia sulle pareti sia sul soffitto. A proposito di questa possibilità, mentre correndo di lato vedrete la vostra macchina inclinata di 90 gradi, se vi capiterà di andare a correrre sul soffitto la visuale del gioco ruoterà pasando da sotto a sopra. Apprezziamo questa scelta anche se in realtà vista la velocità a cui tutto si muove non farete molto caso a dove vi trovate, piuttosto farete attenzione al circuito e alle possibili direzioni da prendere, ai possibili ostacoli (si potrebbe capitare di schiantarvi contro un muro), per finire con gli avversari, visto che se inizialmente correrete da soli già dal secondo circuito avrete a che fare con degli avversari. Accennavamo ai bonus  o meglio ai power-up che si potranno e dovranno raccogliere mentre si gareggia tra cui maggiore accelerazione, missili di vario genere, mine, scudi e così via. Ovviamente molto fa anche la macchina in proprio possesso visto che queste differescono oltre che per forma e colore (ricordatevi che potete personalizzarle) anche per i classici valori come accelerazione, velocità, corazza e pesantezza, tutti fattori che andranno ad inficiare il proprio comportamento su pista. Ogni volta che vincerete o perderete la vostra esperienza salirà dando modo, se raggiunto un determinato livello di sbloccare nuovi parte per la macchina e nuovi veicoli. Segnaliamo inoltr la modalità Carkour, dovre dovrete arrivare a raccogliere il cristallo blu nel minore tempo possibile, impresa assolutamente non facile.

Segnaliamo la modalità arena in cui come era facile intuire dovrete darvela di santa ragione contro gli altri avversari in un ambiente chiuso.

Accennavamo anche al discorso di potere giocare in multiplayer. Purtroppo questa modalità necessita l’abbonamento al servizio di Nintendo e per questo non abbiamo avuto modo di provare l’esperienza.

Graficamente il gioco si muove ad una velocità più che ragguardevole e trasmette il senso di velocità. Quello che ci ha convinto di meno è lo stile utilizzato, e soprattutto che la macchina sembra piuttosto che correre sul metallo, sabbia, terreno, sembra che si libri in volo rispetto al suolo di qualche centimetro. Apprezzabil il numero di combinazioni differenti applicabili alla vettura.

Per quello che riguarda il sonoro musiche tra la techo e il rock.