Recensione The Inner World – Nintendo Switch

Publisher: Headup Games
Sviluppatore: Studio Fizbin
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere: Avventura
Giocatori: 1
PEGI:
Link: https://www.nintendo.it/Giochi/Giochi-scaricabili-per-Nintendo-Switch/The-Inner-World-1410892.html
Versione: 1.0.1
Extra:

Riuscirà Robert, giovane esploratore a salvare il suo mondo? E’ questo l’arduo compito del protagonista di The Inner World avventura grafica realizzata dallo studio tedesco Studio Fizbin e pubblicata da  Headup Games e da qualche giorno disponibile anche per Nintendo Switch.

Partiamo con l’unica notizia cattiva. Il titolo, a contrario del suo seguito non contempla il touch screen come sistema di controllo, fatto abbastanza strano per un’avventura grafica che su una console come la Switch ne trarrebbe enormi benefici. Detto questo il gioco risulta in toto uguale alla versione già disponibile per PC. Essendo un porting diretto il gioco rispecchia quello già giocato su computer ma ovviamente contempla alcune modifiche alla user interface mostrata quando si deve interagire con i personaggi o oggetti, in quanto queste permette a seconda del tasto premuto ([Y],[X] e [A]) di scegliere con quale oggetto interagire.

La storia che muove tutto vuole Robert ragazzino un po’ impacciato, ma con un cuore d’oro. Vive una vita serena come menestrello nel monastero del vento più grande nella città di Asposia. Contrariamente alle leggi della fisica, Asposia è un enorme spazio vuoto, circondato da una distesa infinita di terra. L’aria viene fornita da tre fontane del vento. Quando, però, queste si esauriscono una dopo l’altra e gli dei del vento arrivano ad Asposia, Robert si ritrova all’improvviso nel bel mezzo di un vortice. Compito del protagonista sarà ovviamente quello di rimettere le cose apposto.

Essendo avventurieri di vecchia data (abbiamo iniziato con Manic Mansion e e poi con il suo seguito cervellotico Zak McKracken and the Alien Mindbenders) quello che più ci ha frenato giocando al titolo e capire cosa fare per proseguire, in quanto spesso ci siamo trovati davanti al dilemma di non sapere cosa fare o dove andare con gli oggetti disponibili nell’inventario. Un altro fattore da tenere presente sono i dialoghi alcuni decisamente prolissi, ma che comunque dovrete sorbirvi in quanto è necessario parlare praticamente con qualsiasi cosa si possa muovere e in grado di parlare.

Graficamente The Inner World pur non essendo recente mostra ancora un certo appeal. Purtroppo il gioco è disponibile in inglese testo e audio e non presenta l’italiano.