Recensione Oh…Sir! The Hollywood Roast – Xbox One

Publisher: Vile Monarch
Sviluppatore: Vile Monarch
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere:  Simulazione
Giocatori: 1
PEGI:
Link:  https://www.microsoft.com/it-it/p/ohsir-the-hollywood-roast/c09rrcl0cm5s
Extra: 

Creato e distribuito dal team polacco di Vile Monarch Oh…Sir! The Hollywood Roast per Xbox One è a tutti gli effetti un simulatore di insulti, laddove vince chi riesce a “demolire” la fiducia in se stessi dell’avversario. Se avete giocato a Monkey Island questo vi ricorderà qualcosa…

Diciamo la verità. Per il pubblico italiano il gioco parte già in svantaggio in quanto contempla solo la linga inglese e quindi si va a perdere gran parte del divertimento. Comunque sia come il titolo fa capire i personaggi che andremo a sfidare, seppure sapientemente modificati per non avere problemi di copyright saranno personaggi del panorama di Hollywood (Clint Eastwood e Harry Potter tanto per nominarne solo due).

Spin off del primo Oh Sir!… The Insult Simulator, che fece parlare di se per la sua originalità, questo seguito ne riprende palesemente tutte le caratteristiche, compreso il gameplay che è veramente basico. A turni si dovrà rispondere a rima all’insulto dell’avversario scegliendo una tra le numerose risposte disponibili. Maggiore sarà l’offesa arrecata maggiori saranno i punti vita tolti all’avversario, fino a decretarne la sconfitta quando questi giungeranno a zero. Nulla vieta che tra le risposte mostrate non ci sia quella che vi va a genio, potrete così passare anche il turno se nulla vi convince o ancora potreste ripetere il medesimo insulto più volte. Così facendo una volta vinto il turno potrete sfidare il personaggio successivo, sempre con il medesimo gameplay.

Forse l’unica novità rispetto al primo capitolo è la modalità “comeback” la quale è rappresentata da una barra attivabile quando ci si trova in difficoltà. Questa in fin dei conti permette di aumentare il punteggio del proprio insulto. Inoltre a fine combattimento avrete una schermata riepilogativa a cui vedrete associato un valore numerico che vi permetterà di capire quanto l’insulto abbia avuto effetto.

Alla lunga, come era lecito aspettarsi gli insulti originali vengono a mancare, nel senso che avrete visto tutte le frasi componibili.

Graficamente lo stile è particolare e le ambientazioni sono disegnate in maniera elegante. Vi sono poche animazioni ma non si può chiedere molto da un gioco del genere.