Recensione The Thin Silence – Steam

Publisher: Nkidu Games
Sviluppatore: TwoPM
Engine: Unity
Lingua: Inglese
Genere: Avventura
Giocatori: 1
PEGI:
Link: https://store.steampowered.com/app/314630/The_Thin_Silence/
Extra: 

Se la depressione è la vostra compagna giorno dopo giorno, allora è il caso che non giochiate a The Thin Silence, per non sentirvi soli. Creato da TwoPM e distribuito da Nkidu Games come suddetto e come marcatamente fatto notare durante una schermata introduttiva al gioco, il titolo basa la sua atmosfera sulla depressione, la perdita di fiducia e solitudine rimarcando questi stati di animo grazie ai toni cupi dei colori in game, allo stile di grafica utilizzato in pixel art e nonché dall’accompagnamento musicale. Se invece siete allegri pieni di vita allora concedetevi 5 ore di “down” se volete apprezzare il titolo.

Dopo aver selezionato la dimensione della finestra grafica scegliendo tra diverse risoluzioni sino al full screen, potrete vestire i panni di Ezra Westmark di cui non si conosce nulla e quindi risulta già misterioso. Inoltre vi troverete in un ambiente chiuso, probabilmente sottoterra con lo scopo di risalire verso la luce. Fortunatamente per voi, esistono dei documenti che se raccolti permetteranno di conoscere qualcsa in più della protagonista senza dimenticare dei flashback che interverranno spot a seconda del punto raggiunto.

Le fasi iniziali fungono da tutorial e permettono di prendere confidenza con i comandi e soprattutto di capire quale sia il gameplay, fatto di platform, calci ai sassi, ed enigmi. Difatti avrete modo di usare la materia grigia per poter proseguire visto che in molti schemi raggiungere l’uscita verso la stanza successiva richiederà un po’ di ingegno. Non dovrete fare tutto a mani nude, perché come il gioco insegna potrete raccogliere degli oggetti e utilizzarli all’occorrenza. Ad esempio, senza spoilerare nulla, potrete guadagnare l’uso di un rampino già nelle fasi iniziali indispensabile per arrampicarsi. Altri oggetti attendono di essere recuperati ed utilizzati per risolvere puzzle, che possiamo sbilanciarci risultano abbordabili a tutti. Una nota riguardo all’utilizzo degli oggetti che inizialmente risulta problematica, sino a quando in possesso di due di questi (succede nelle fasi iniziali) lo stesso gioco vi comunicherà i tasti rapidi da utilizzare per accedere agli stessi e utilizzarli. Diciamo fortunatamente, altrimeni l’equipaggiare gli oggetti era un po’ macchinoso. Questo perché oltre a raccogliere gli oggetti avrete modo di assemblarli assieme al fine di crearne uno nuovo. Per rendere l’idea (e non sono elementi del gioco per non rovinare la sorpresa) potrete combinare una bottiglia di vetro e dell’alcol per avere una bomba molotov! Ovviamente non è che potrete sbizzarirvi,  avrete solo le combinazioni previste dal gioco ma comunque ci è piaciuta l’idea.

Graficamente tutto il gioco è in pixel art e ovviamente dominao i colori scuri tranne nei flashback dove ariva un po’ di colore.

Sonoro ridotto ai minii termini. Daltronde quando uno è depresso sta in silenzio. Il gioco non presenta l’italiano ma testo disponibile solo in inglese. Difficile comprendere tutto il gioco senza capirne il senso.