Recensione Titan Quest – XBox One

Publisher: THQ Nord
Sviluppatore: Iron Lore Entertainment
Engine: Proprietario
Lingua: Italiano
Genere: ARPG
Giocatori: 1-6
PEGI:
Link:  https://www.microsoft.com/en-us/store/d/titan-quest-for-xbox-one/8zb9zmc0nhpm?activetab=pivot:overviewtab
Extra:

Il ritorno di una vecchia gloria. Lo scriviamo senza nessun problema. Abbiamo cercato e voluto recensire a forza Titan Quest disponibile per XBox One, originariamente sviluppato da Iron Lore Entertainment e ora mantenuto e pubblicato dalla rinnovata THQ Nord, software house/publisher che ha recentemente acquistato l’intera Koch Media.

Se amate gli ARPG (gioco di ruolo d’azione) continuate a menare la spada… leggere!

La storia dietro Titan Quest è basata sul diverbio tra gli umani e gli onnipotenti dei. Tutto ha inizio vicino ad piccolo villaggio chiamato Helos dove lo stesso apprende che tuttle le località della Grecia sono state invase da bestie e creature (ispirate dalla mitologia greca) che terrorizzano il territorio depredando campi, incendiando oliveti, invadendo città e cimiteri e ovviamente uccidento civili e militari. Sarà compito dell’eroe (ovvero vostro)  quello di porre fine a questa minaccia scontrandovi con diversi tipi di nemicicome  centauri, satiri, minotauri, gorgoni, e scheletri ma anche cinghiali feroci. Tutto questo attraverso attraversando praterie, distese aride, montagne, spiagge per arrivare nelle città di Megara, Delfi, Atene, e Cnosso laddove si apprenderanno nuovi fili della trama. Egli apprende che le invasioni sembrano essere causate da creature antichissime non viste da millenni, note però al misterioso “Ordine di Prometeo”. Un Titano minore chiamato Telkino  ha distrutto i “condotti” di comunicazione usati dagli antichi sacerdoti ed oracoli per contattare gli dei. E’ l’inizio della guerra.

Se avete giocato alla versione per PC, allora sappiate che la versione per console non presenta nessuna rinuncia in fatto di contenuti, se non fosse per una diversa implementazione dell’inventario, della mappa e di tutti i menu. E’ forse questo l’aspetto più ostico per un giocatore che arriva dal mondo della tastiera e mouse, il dovere gestire il tutto con quattro tasti ed una raggiera. Difatti inventario, mappa, missioni, saranno accessibili premendo il tasto [visualizza] e andando poi a selezionare dalla raggiera tramite la levetta analogica di destra la voce che ci interessa. Selezionando la mappa si avrà la visualizzazione della mappa (il tasto [B] serve sempre per chiudere una finestra), mentre selezionando la scheda giocatore (sempre con il tasto[A]) si avrà modo di gestire l’inventario. E qui arrivano le note dolenti. Perchè la gestione non è poi così immediata, è un po’ lenta anche quando si tratta di vendere o acquistare dal mercante. Avendo giocato ad altri giochi su console simili, ci aspettavamo che la metodologia fosse la stessa. Quello che è comodo è che al posto di trascinare ad esempio un armatura o un elmo verso il suo slot, sarà succifiente premere il tasto [A] affinché l’oggetto venga automaticamente equipaggiato. Ovviamente prima di equipaggiarlo vengono mostrate due finistre di informazioni che mettono a confronto i due elementi, quello equipaggiato e quello con cui si vuole sostituire. Altro problema. Quando si raccolgono gli oggetti da terra è impossibile selezionare quale raccogliere, visto l’aggancio automatico degli stessi… andano molto presto a riempire l’inventario costringendoci a trovare un mercante. Ultima cosa. I testi sono un po’ piccoli, magari ottimi su Nintendo Switch, ma noi abbiamo giocato su un 50 pollici… e vi assicuriamo che ci siamo dovuti avvicinare molto per leggere.

Anche i combattimenti perdono un bel po’ di verve. Premendo il tasto [X] l’eroe usando un effetto calamita si dirigerà verso il nemico più vicino (che presenterà un alone azzurrino) e tenendo premuto il medesimo tasto avremo ragione di lui. Nel caso serva energia premendo il tasto dorsale [LB] useremo una fiala di energia, mentre se si sta utilizzando un’asta magica premendo [RB] si consumerà una fiala di mana, andando a rimpinguare le due barre.

Per quanto riguarda il sonoro, il parlato è in inglese, mentre tutti i testi sono in italiano.

Graficamente è possibile cambiare la visuale avvicinando o allontanando la stessa in maniera piuttosto fluida. Qualche problema con i nemici che si incastrano nell’ambiente olre a quelli suddetti sopra.

xzc