Recensione Ashworld

Publisher: Orangepixel
Sviluppatore: Orangepixel
Engine: LibGDX (Java)
Lingua: Inglese
Genere: Azione, Avventura
Giocatori: 1
PEGI: nd
Link: http://store.steampowered.com/app/580320/Ashworld/
Extra: nd

Creato da due ragazzi olandesi Ashworld mischia un gameplay tra platform, free roaming in uno stile retrò in pixel art.

Dobbiamo dire. Abbiamo avuto difficoltà ad ingranare con Ashworld,  nonostante presenti un ambientazione alla Mad Max, ovvero un futuro apocalittico, dove vige la legge del più forte. popolato da strani esseri e creature. E’ in questo mondo che il protagonista si muoverà, andando a destra e a sinistra della mappa, seguendo la missione principale e le numerevoli missioni secondarie. Nulla di eccezionale si intenda, si tratta sempre di uccidere qualcuno, liberare qualche altro o recuperare qualche oggetto. Se la modalità open world con vista dall’alto permette di muoversi a piedi e in macchina (assolutamente sconsigliato di notte) il gioco permette di entrare anche dentro gli eidifici.

Ed è in questo frangente che si modifica il gameplay, diventando a tutti gli effetti un platform con tanto di nemici di contorno che non mancheranno di porre fine alla vostra missione. Sfortunatamente per voi il titolo contempla si diverse armi a dispisizione, ma con un numero limitato di munizioni. Questo di traduce in un utilizzo quasi maniacale delle stesse, perché vi assicuriamo che finiscono in un batti baleno e vedere la scritta game over è un attimo. Armi e proiettili possono essere recuperati uccidendo i nemici, così come la benzina deve essere estratta da altri veicoli, a meno che non vogliate prendere possesso del veicolo ed abbandonare quello attualmente in uso. Rimanere a secco in mezzo al deserto, soprattutto di notte, ecco non è cosa. Anche perché ogni mezzo che utilizzerete è soggetto ad usura e risente dei colpi dei nemici siano questi proiettili oppure semplicemente scontri diretti di auto. Difatti ci siamo trovati diverse volte in situazioni alla Destruction Derby dove la nostra vettura era considerata l’obbiettivo di tutte le altre. Fortunatamente almeno all’inizio con un po’ di destrezza e qualche colpo di fortuna si riesce a superare i primi scontri.

Terminata la fase iniziale dove si prende confidenza con i comandi, ci si vedrà assegnato la propria abitazione e nel centro del “villagio” sarà possibile fare acquisti e trovare un lavoro. Questo permette di recuperare moneta e affrontare le missioni secondarie, che in realtà possono essere anche scovate cazzeggiando per l’ambiente e parlando con i vari abitatanti del luogo. Sarà così possibile recuperare oggetti utili nelle abitazioni, come armi, proiettili (sempre troppo pochi), medikit e qualche altro oggetto necessario a facilitare la vita. Ovviamente è concepita anche la possibilità di dormire, il che da modo di recuperare un po’ di energia.

Accennavamo sopra al ciclo notte giorno. Se di giorno avrete a che fare con i banditi della zona, di sera l’ambiente diventa pericoloso, soprattutto a causa dei mostri che si risvegliano la notte. Indispensabile trovare un rifugio al chiuso, perché anche il sostare vicino ad una fonte di luce non garantisce nessuna protezione, altrimenti vi ritroverete a sparare a destra e a sinistra all’impazzata, finendo quasi subito tutte le munizioni disponibili.

Se il gioco risulta divertente, quello che ci ha poco convinto è la dimensione con cui sono disegnati gli oggetti a schermo, secondo noi troppo piccoli rispetto alla risoluzione a cui possono arrivare ora. Vero è che è possibile modificare e passare da fullscreen ad altre risoluzioni minori, mail gioco perde un po’ del suo fascino. Come abbiamo scritto sotto, secondo noi il gioco sarebbe perfetto per console portatitli o cellulari, dove la dimensione con cui sprite e veicoli sono disegnati sarebbero perfetti.

Per questo è fondamentale sempre consultare la mappa, in grado di mostrare il punto in cui bisogna dirigersi per affrontare la missione, tenendo presente che il gioco non è facilissimo.