Recensione One More Dungeon

One More Dungeon originariamente creato da due ragazzi russi del team Stately Snail e portato su Nintendo Switch da Ratalaika Games come si evince dalle immagini ricorda un po’ Minecraft e un pò il primo Wolfenstein, dove l’ambiente era visualizzato in un fake 3D. Ebbene qui al posto dei nazisti o innocui animali ve la dovrete vedere con un’ambientazione fantastica tra ragni, pipistrelli, zombie il tutto mostrato a pieni blocchettini. nsomma quasi una veste grafica da Commodore 64!

 

Non lasciatevi demoralizzare dalla grafica, perché (almeno questo è sempre stato il nostro credo) un gioco non si giudica totalmente dalla grafica, ma dalla giocabilità e soprattutto dal divertimento che esso procura. Quindi se amate il genere continuate a leggere.
Possiamo subito scrivere che il gioco non è frenetico come un FPS puro, ma lascia spazio all’esplorazione del dungeon, anche perché correre per lo stesso vuole dire suicidarsi, vuoi per i menici nascosti dietro l’angolo, vuoi per le trappole che lo stesso nasconde. Non provate nemmeno a cercare di memorizzare il percorso, perché ad ogni partita, nel caso moriste, tutto il dungeon è creato in modo randomico, quindi non ci sarà mai la possibilità di rigiocare con la medesima mappa.

Detto questo iniziata la partita vi ritroverete nel primo livello del dungeon (lo scopo è di arrivare all’ultimo posto nel punto più basso), dovre dovrete muovervi con lo stick analogico di sinistra, mentre con quello di destra modificherete la visuale. I tasti dorsali [L] e [R] servono rispettimavente per sparare fireball e per colpire con una spada. Non vi è modo di guardare in basso o in alto e altri tasti sono deputati per aprire porte, bere pozioni energetiche, equipaggiare oggetti trovati in giro. Per questo il consiglio è quello di distruggere tutte le casse che trovate in giro, e cercare passaggi segreti celati nella pietra. Premendo il tasto [Y] si potra vedere la mappa autogenerata mano a mano che scoprirete l’ambiente infine con il tasto [X] accedere all’inventario. Ah una nota uccidendo i nemici guadagnerete punti che potranno essere spesi all’inizio di una nuova partita per acquistare dei miglioramenti. E ve lo assicuriamo… morirete tante, ma tante volte!

A dare un po’ di suspance ed ad incentivare la ricerca si potranno trovare forzieri e porte che ovviamente necessitano delle chiavi per essere aperti. Inoltre non mancano pozioni che ripristinano la salute, pozioni rigeneranti e armi più potenti come spade o scettri particolari, tra cui il nostro preferito in grdo di sparare colpi che rimbalzano sulle pareti!

Graficamente, come suddetto, non lasciatevi scoraggiare dall’aspet. Una volta fatte due partite entrrete in sintonia con l’aspetto e vi divertirete (e morirete) spesso 🙂

L’unico appunto che possiamo fare è che risulta difficile puntare i nemici dalla distanza in quanto quando si gira la visuale la stessa ha un angolo predefinito. L’unico modo è quindi spostarsi lateralmente a sinistra e a destra e puntare… operazione facile a patto che non siate sotto attacco!