Recensione Blossom Tales

Abbiamo peccato  di presunzione giocado a Blossom Tales, disponibile per Nintendo Switch sviluppato da Castle Pixel e distribuito da FDG Entertainment. Potevamo scrivere la recensione già due settimane fa, ma volevamo finire il gioco al 100%… e non ci siamo riusciti.

Tanto per rendere l’idea collochiamo Blossom Tales nella top 3 dei giochi per Nintendo Switch da avere assolutamente. Il titolo ci ha completamente assuefatto, entusiasmato che non vediamo l’ora ne esca il seguito. Se non lo avete capito dalle immagini in pagina, il titolo non è altro che un RPG vecchia scuola, dove vi è una missione principale e alcune secndarie, le quali portano ad avere bonus come maggiore vitalità e mana, ma anche oggetti in grdo di garantire indubbi vantaggi.

Nei panni di una intrepida fanciulla dovrete spezzare la maledizione che affligge il Re, caduto dopo un incantesimo in un sonno eterno. Per spezzare questo dovrete recuperare tre elementi in diverse zone dell’ambiente dove si svolge la storia, ambiente che presenta diverse condizioni di terreno come pianura, montagna, neve e palude. Ovviamente ognuno di questi presenta nemici differenti,  condizioni metereologiche differenti (scivolerete sul ghiaccio, camminerete più lenti nel fango e sull’erba) e anche npc in grado di dare consigli, informazioni e talvolta alcuni bonus, alcuni semplicemente parlandogli, altri dopo avere compiuto alcuni compiti, come recapitare lettere, recuperare funghi o teschi(!).

Partirà così la vostra avventura dal castello e mano a mano avrete modo di scoprire le varie zone di cui si compone il gioco. Non tutte all’inizio saranno disponibili, ma verranno sbloccate di mano i mano recupererete uno dei tre elementi… sino allo scontro finale. Quello che entusiasma del gioco oltre alla ricerca spasmodica degli oggetti, e sia la caratterizzazione dei vari personaggi, sia il sistema di combattimento che può avvenire con la spada,bombe esplosive, arco e frecce, palle di fuoco (alla Street Fighter!), api (si avete letto bene, sciami di api), boomerang e altro che vi lasciamo volentieri scoprire. Ogni arma ha la sua peculiarità ed in alcuni frangenti sarà necessario utilizzarne proprio una per raggiungere lo scopo o sbloccare una porta. Come se non bastasse, Blossom Tales presenta anche delle location segrete, solitamente visitabli abbattendo un muro o spostando o distruggendo una roccia. Ebbene queste presentano dei forzieri in grado di regalare vil denaro, o oggetti speciali. La brutta notizia è che non sempre sarà facile recuperare il bottino.

A dare ulteriore carne al fuoco, il gioco presenta dei minigiochi all’interno, come una variante del sokoban, o quello più infame (alla fine abbiamo dovuto ricorrere a carta e penna) dove bisogna rifare una sequanza precedentemente mostrata. Vi assicuriamo che ricordarsi la giusta successione dei quattro elementi quando questi presentano una successione di sei sequenze diventa proibitivo… almeno per noi. Altro minigioco è la necessità di colorare tutto un percorso senza ripassare sopra una casella già precedentemente visitata. Logica e deduzione come se piovesse.

Non mancano gli scontri di fine livello con i classici boss, superati i quali riuscirete ad avere uno dei tre elementi per risvegliare il Re. Gli scontri li abbiamo trovati relativamente semplici, ma è pur vero che ci siamo presentati corazzati e con quasi tutto l’ottenibile come potenziamenti prima dello scontro. Abbiamo invece nominato i santi in alcune situazioni, più precisamente nelle location in cui dovrete necessariamente passare in velocità su piattaforme che dopo un secondo si disintegreranno lasciando cadere il personaggio nel vuoto.

Graficamente il gioco è uno spettacolo (se amate il genere) animazioni carine, fondali animati, grande attenzione per i particolari. Un esempio? Se camminate sulla neve lascerete le impronte, se uscite dall’acqua per alcuni passi lascerete delle impronte.