Recensione Monopoly

Chi non ha mai giocato a Monopoly alzi le mani!

Realizzato da Engine Software e distribuito da Ubisoft, Monopoly è probabilmente il gioco più famoso in scatola, visto che nel mondo esistono tantissime edizioni dello stesso talvolta decisamente bizzarre… come quella dedicata al mondo della pesca. Fortunatamente noi europei abbiamo un po’ più di gusto e Ubisoft ha pensato di includere nella versione digitale del gioco il tema classico e quelo dedicato alla loro mascotte ovvero i Rabbits!

Vi risparmiamo le regole del gioco, sono semplicissime e a meno che non siate stati in un bunker anti atomico negli ultimi ottant’anni sicuramente avrete giocato almeno una volta al gioco in questione.

Ci soffermeremo piuttosto sulla trasposizione digitale dello stesso, che teniamo a dirlo rispecchia il gioco in sctola aggungendo di suo nuove modalità di gioco, in modo di dare un po’ più di verve al titolo.

Il gioco inizia permettendo di scegliere la modalità di gioco se in single player ( o meglio in locale con amici o con segnaposto gestiti dalla Nintendo Switch) oppure affrontare giocatori sconosciuti giocando online optando se ospitare la partita come host (e quindi decidere le regole ed enviroment) oppure entrare in una lobby già creata da qualcun altro e unirsi ai giocatori presenti. Qualunque sia la vostra scelta (e dopo avere scelto il segnalino preferito tra quelli disponibili e sbloccati) si potrà iniziare a giocare a Monopoly non prima di avere stabilito l’ordine di gioco, con un semplice tiro di dadi al fine di stabilire in base al punteggio più alto la successione di gioco.

Da qui in poi, sarà un susseguirsi di lancio di dadi, acquisti di proprietà libere, pagamenti, imprevisti, probabilità e nella malaugurata ipotesi di tiro non proprio fortunato visita alla prigione (la quale dopo tre tiri gratis, obbliga il giocatore a pagare 50M per uscire). Tutto come accade nella versione in scatola del gioco. Ovviamente nel caso si possieda tutte le proprietà del medesimo colore, è possibile costruire case e alberghi, rendendo la rendita più proficua a scapito degli altri giocatori. Non manca la possibilità di fare scambi con altri giocatori o partecipare ad aste per proprietà. Ah si c’è anche la bancarotta nel caso non possiate pagare i vostri debiti (nonostante si sia messo in ipoteca i propri possefimenti), oppure vi siete stancati di giocare.

Perchè Monopoly ha solo un problema, quando si gioca contro la CPU. E’ lento, sia quando si devono tirare i dadi, sia nei movimenti della pedina (nonostante si possa saltare premendo il tasto [B]). Non migliora la controparte online, quando ci si trova a giocare con avversari umani che impiegano una quantità di tempo abissale per decidere la mossa da effettuare. Speriamo in una patch che inserisca un tempo imite tipo tre minuti per decidere, pena la perdita di soldi o qualcosa di altro. Vero che non esiste una regola del genere nel gioco originale, ma sinceramente più volte ci siamo disconnessi stufi di aspettare.

Per il resto la versione digitale di Monopoly contempla tutto quello che esiste nella edizione in scatola, anzo aggiunge nuove pedine (sboccabili continuando a giocare e raggiungendo obbiettivi) e la possibilità di avere una grafica e visuale enanched della “città”. Anche i dadi che vanno a sbattere contro l’ambiente o che possono “abbattere” un segnalino rappresentano una piccola chicca.