Recensione UNO

Visto che l’inverno è oramai arrivato, ed ipotizzando di avere un camino in casa, uno dei passatempi ideali in questo frngente è quello di sedersi ad un tavolo e fare una partita a carte, oppure dedicarsi ad un gioco in scatola in compagnia. Noi andiamo contro la tradizione, anche perché non abbiamo il camino in casa e nemmeno un mazzo di carte, ma possediamo la Switch e UNO,  gioco di carte non collezionabili creato da Merle Robbins nel 1971.

L’obbiettivo del gioco è quello di rimanere senza carte cercando di scartare tutte le stesse sul banco. All’inzio della partita ogni giocatore (da 2 a un massimo di 4) possiede il medesimo numero di carte, suddivise in quattro colori e valori differenti come si può vedere dalla immagini pubblicate in pagina. Seguendo il senso orario (ma si possono utilizzare carte che invertono il senso di giocata) il primo giocatore scarta una carta di colore e valore a piacere. Il giocatore successivo deve giocare una carta del medesimo colore oppure con il medesimo valore ma colore differente per potere proseguire. Nel caso non fosse in possesso di queste carte può optare nella carta jolly, la quale permette amche di potere cambiare colore, oppure carte blocco, sempre dello stesso colore ma che inibisce la giocata al giocatore successivo. Se non si possiede nessuna di queste carte, si è costretti a pescare dal mazzo una carta, la quale può essere immediatamente giocata, de è del medesimo colore della carta sul banco, oppure riposta mestamente nel proprio parco nel caso sia di colore differente. Quando un giocatore scarta una delle sue due carte rimaste così rimanendo con una sola carta in mano, deve pronunciare “UNO!” altrimenti si potrebbe incorrere in penalità nel caso un altro avversario si accorgesse della dimenticanza, infliggendo due carte malus da pescare dal mazzo. Esistono anche altri tipi di penalità (tipo costringre l’avversario a pescare due o quattro carte), oppure sfidare lo stesso intimando che in realtà pur giocando il jolly lo stesso sia in possesso di almeno una carta del colore di quella presente sul banco. Vince chi rimane senza carte in mano.

Le modalità di gioco presenti variano dalla modalità single player contro l’IA, in locale con un amico e un’altra Switch, e soprattutto online contro altri giocatori. Le regole rimangono assolutamente invariate, possono essere decise invece le modalità di gioco e il mazzo con cui giocare. A proposito di questi essendo un prodotto di Ubisoft, tra i mazzi tematici possiamo trovare quello dedicato ai Rabbids (attenzione al coniglio che vi metterà fretta a scegliere la carta), una psichedelica versione con tema di Just Dance, oppure un’avventurosa dedicata a Rayman. Queste varianti hanno anche carte speciali non disponibili nella versione originale in grado di provocare “danni” agli avversari.

Il fattore che ci ha più convinto è la modalità multiplayer che permette di godere del titolo in maniera infinita visto che potrete sfidare avversari di tutto il mondo, scegliendo ogni volta (in caso ospitiate la partita, sia la modalità di gioco come sfida secca, raggiungimento di un minimo di punti), sia il mazzo con cui giocare. Vincendo le partite acquisterete anche esperienza. Nelle partite online nel caso la connessione di qualche avversario dovesse cadere, il malcapitato sarà sostituito da un altro avversario se disponibile, altrimenti il controllo sarà preso dalla IA.

Per quello che riguarda i controlli è possibile usare sia i tasti sia il touch dello schermo in caso giochiate in modalità handled.

Dal punto di vista grafico non credo si possa fare di più per un titolo del genere. La parte migliore appare con i temi, laddove eistono animazioni ed effetti grafici.