Recensione Stick it to The Man

E‘ cupo, è di carta e teme l’acqua!

Stick it to The Man sviluppato dal team svedese Zoink Games arriva su Nintendo Switch dopo la sua originale uscita per PlayStation. Il gioco che vanta una grafica del tutto particolare, tanto da sembrare disegnata su cartone,  e vedrà il giocatore vestire i panni di Ray in quella che sembra una normale giornata. Il nostro eroe è innamorato di Arlene, la sua fidanzata guarita dalla fobia per l’uva e che nemmeno a dirlo si dovrà impegnare a salvare, ma quello che è ancora più stranoè il suo lavoro: tester di caschi!
La vita prosegue con le normali vicissitudini quotidiane, sino a quando un giorno dal ritorno dal lavoro il povero Ray viene colpito da un fustino caduto dal cielo, e “perso” da un aereo  il quale contiene un sostanza non identificata.
E’ la svolta della sua vita e l’inizio della vostra avventura

Difatti, dopo l’incidente sopra raccontato, Ray risvegliatosi in ospedale, si ritrova inspiegabilmente dotato di un terzo braccio elastico che gli fuoriesce dalla testa, alla cui estremità vi è una mano. Questo nuovo arto, attivabile e controllato con la levetta analogica destra è in grado di raccogliere, strappare e afferrare oggetti, tutte azioni che si renderanno necessarie durante il proseguo del gioco. Inoltre, proseguendo, avrete modo, sempre grazie a questo arto, di leggere nella mente degli altri personaggi, soddisfando così le loro richieste inconsce e non. Per leggere i pensieri degli altri cervelli, e prendere gli oggetti visualizzati se presenti sarà sufficiente utilizzare i due tasti dorsali [ZL] e [ZR].  Questo perché dovrete talvolta prendere possesso degli oggetti visualizzati, mentre talvolta dovrete procurare determinati oggetti richiesti. As esempio vi capiterà di dover imbastire tea e pasticcini, oppure di procurare dei denti nuovi, o ancora procurare una nuova mascotte, il tutto sfruttando l’abilità del nuovo arto e cercando di evitare i nemici, sfruttando anche le varie piattaforme disseminate per l’ambiente,

Come avrete capito, Stick it to The Man è un misto di gameplay tra azione, platform e risoluzione di puzzle. Tutti e tre i fattori riescono ad amalgamarsi perfettamente, grazie anche allo stile grafico decisamente particolare, di tutto il titolo.
Gli elementi con cui interagire sono ben evidenziati sullo schermo, e per venirne a capo sarà sufficiente direzionare il braccio verso la direzione necessaria e premere il tasto dorsale [ZR]. Così facendo si avrà modo di interagire con l’oggetto, raccogliendolo, posizionandolo o strappando parte del layout per andare a scoprire un personaggio o un elemento necessario. Come abbiamo detto potrete leggere anche i pensieri di tutti i personaggi presenti a video, operazione che sarà possibile premendo il tasto dorsale [ZL], mentre per arrampicasi verso piattaforme poste al di sopra delle possibilità di salto di Ray, potrete usare le puntine (colorate di rosa o verde nel caso di tunnel), direzionando il braccio verso di esse e premendo [ZR] per agganciarsi e usufruirne.

Se è vero che gli enigmi sono abbastanza facili da superare (male che vada premete il tasto [+] per visualizzarela mappa e trovare i punti di domanda che indicano un’azione disponibile) punto focale del gioco è sia la trama che i dialoghi tra il protagonista e i personaggi che abitano il mondo di Stick it to The Man, ahimè solo in inglese. Fortunatamente il titolo è completamente sottotitolato in italiano.
Questi risultano fondamentali e il potere e dovere parlare con ogni personaggio, nonché ascoltare i suoi pensieri più intimi grazie alla nuova abilità acquisita, rendono il titolo sicuramente più longevo, perché la durata dello stesso non si spalma su tante ore. Per questo i dialoghi contribuiscono a rendere il gioco decisamente più piacevole visto che da essi si può capire le paure e gli stati d’animo di ogni personaggio (bizzarro o meno) che si avrà modo di incontrare. Tra la’ltro se siete abbastanza curiosi troverete la rapresentazione delle persone di Ripstone e Zoink Games all’interno di un livello.

La conversione per Nintendo Switch risulta convincente e non presenta nessuna sbavatura. Il gioco scorre che è una meraviglia e sicuramente non smetterete di giocare sino a vedere la fine, ovviamente cercando di completare ogni livello al 100%.

Graficamente Stick it to The Man è un piccolo gioiellino. L’dea di ambientare tutto in un mondo fatto di carta, lo stile dello stesso con è disegnato e reso a schermo, le animazioni stupende (quelle delle vetture che percorrono la strada sono spettacolari),  riescono a creare un finto mondo in 3D ma quasi completamente privo di volume, visto che potrete spostarvi lungo l’asse z solo in alcuni frangenti, pur rimanendo tutto piatto (in fin dei conti è un mondo di carta e cartone).

Per quanto riguarda il sonoro, il titolo si avvale nell’intro del pezzo Just Dropped In, del 1968, di Mickey Newbury, il cui testo ben si addice al titolo. Il titolo è doppiato in inglese, ma i testi a video sono completamente in italiano.