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The Long Dark

 
Pubblicata il
di Marco Antonio D'Arrigo

Mystery Lake. Un lago che viene sepolto improvvisamente dalla nebbia, che inghiotte tutto. Raffiche di vento gelide, fenomeni soprannaturali dovuti alla tempesta geomagnetica, e soprattutto la carne di lupo che inizia a scarseggiare.

Un errore lasciare Coastal Townsite, con tutti i viveri, la legna da ardere, i tessuti e i pezzi di ricambio. Quella tormenta, quella dannata tormenta che ha cancellato ogni traccia dietro di me. E la notte che arriva sempre troppo presto, accompagnata dai lupi dagli occhi di bragia. E adesso siamo qui, con la pancia vuota, ai bordi del lago, con un solo chilo di carne essiccata. Due giorni di dissenteria mi hanno stravolto, costretto al letto e al riposo, prendendo antibiotici e acqua bollita. Non resisterò un'altra notte con così poco, devo uscire, trovare nell'oscurità quella trappola, sperando sia stata riempita da un coniglio.


La notte è fredda e la temperatura inizia a scendere piano piano, della mia trappola là fuori nemmeno l'ombra, non si vede ad un palmo di distanza e sta nevicando. Il cielo notturno stellato è uno spettacolo immenso, ma sento già i prodromi della morte, sento la stanchezza addosso, la fame, il freddo si fa strada tra le viscere.

Mi guardo attorno e non vedo nulla, seguo una direzione sperando sia quella giusta, non cambiandola mai per evitare di girare in tondo. Mi arrampico per i declivi, cerco cibo ma niente, non c'è assolutamente nulla, si sentono in lontananza solo gli ululati dei lupi, sempre più affamati, attratti da ciò che porto nello zaino, l'ultimo pezzo di carne commestibile. Non ce la faccio più, decido di mangiare anche per togliermi un piccolo peso, bevo l'ultima oncia d'acqua, un sollievo. Ma la pancia brontola ancora, sono esausto di fatica e non trovo nessun nascondiglio, niente cibo, niente di niente. Ho attraversato un'area disboscata, poi punto verso est nella speranza di trovare qualcosa, qualsiasi cosa, mentre la morte si fa strade nelle viscere. Provo a correre anche se stravolto, per scappare dall'abbraccio mortale di morfeo. Inciampo e mi slogo una caviglia, altri problemi su problemi. Fortunatamente ho antidolorifici e bende con me, ma sono sempre più debilitato, un passo più vicino alla fine.

Adesso c'è più luce, la notte avanza però ha smesso di nevicare. Vedo uno stagno ghiacciato, catapecchie bruciate, ma anche una carcassa di cervo semicongelata. Sono stravolto, voglio mangiare, ho i crampi allo stomaco, ma dall'oscurità sento avvicinarsi un lupo, probabilmente ha percepito l'odore della preda smarrita. Imbraccio il fucile, ma sono lento e non riesco a mirare. L'assalto è quasi mortale, con le ultime energie accoltello il lupo. Una volta. E ancora una volta. Il bastardo scappa, ma sono quasi morto, tornerà presto a finire il lavoro. Non c'è più tempo, devo mangiare la carne cruda.

Corro, corro come un indemoniato, con le ultime energie. Sono sopravvissuto quasi 20 giorni in questo disastro, manca pochissimo e la notte finirà. Ma io devo dormire, le palpebre si spengono da sole, non ce la faccio più, inizio a pensare che forse è meglio farla finita qua. A che scopo lottare per vivere in questo mondo di merda. Basta restar fermi e sdraiarsi, mi congelerò prima di sentire il dolore, dormirò sereno per sempre, niente più lupi, niente più freddo gelido, solo la morte… Percepisco da questi pensieri che lucidità mi sta abbandonando, devo reagire, fare qualcosa, correre e scegliere una direzione. Ovest, andrò ad ovest. Ultima corsa, ormai manca solo un'ora al mio ventesimo giorno in mezzo alla natura selvaggia, voglio scriverlo, voglio comunicare a chi verrà dopo di me che ho raggiunto quest'obiettivo, dare un messaggio di speranza.


E quando sembra ormai troppo tardi, nel centro della vallata ghiacciata vedo ergersi maestosa una casa. Esce fumo dalla casa, le finestre sono rosse dal fuoco ardente del camino, sembra abitata. Un allucinazione? Non lo so, non posso esserne sicuro, so solo che corro come un forsennato, e mentre prima agognavo il sonno infinito, adesso voglio solo salvarmi. E vivere un altro giorno.

Link Steam: http://store.steampowered.com/app/305620/

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